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     Rugby: giornata storica, 2 italiane in Celtic League
   
 

Giornata storica per il rugby italiano che è stato ufficialmente ammesso alla prestigiosa Celtic League: dalla prossima stagione anche Benetton Treviso e Aironi del Po parteciperanno al campionato che riunisce le migliori franchigie e club di Irlanda, Scozia e Galles. La comunicazione è arrivata da pochi minuti negli uffici della Federazione Italiana di rugby, il presidente Giancarlo Dondi è comprensibilmente "felice, anche perché - spiega - l'ingresso delle nostre squadre rappresenta un riconoscimento per tutto il movimento ed una grande possibilità di crescita per i nostri giocatori, anche in chiave azzurra". "Desidero ringraziare il Board di Celtic Rugby, in particolare il Presidente John Hussey e il Direttore David Jordan", ha aggiunto Dondi "per la collaborazione che ci ha dimostrato in questi mesi e, al tempo stesso, voglio rivolgere un ringraziamento al Presidente della Benetton Treviso Amerino Zatta e a Silvano Melegari, Presidente degli Aironi Rugby, per avermi affiancato durante tutto il periodo di trattativa".

L'ingresso delle due franchigie italiane è l'ultimo atto di una storia infinita che sembrava essersi chiusa negativamente solo alcune settimane fa, quando la Fir - di fronte alle nuove richieste economiche dei britannici - era stata costretta a farsi da parte. Sono però arrivati nuovi finanziamenti - in tutto la partecipazione alla Magners Celtic League ci costerà quasi venti milioni di euro - e gli isolani si sono convinti. In particolare è arrivato il sì degli scozzesi - era indispensabile un voto unanime -, che rivendicavano più diritti rispetto ai cugini irlandesi e gallesi. Benetton e Aironi vanno a fare compagnia alle altre dieci squadre britanniche: le provincie inglesi di Munster, Leinster, Connacht ed Ulster, i quattro super-club gallesi degli Ospreys, Cardiff Blues, Scarlets e Dragons, gli scozzesi Edinburgh e Glasgow Warriors.

Secondo la Fir, "la scelta di accogliere le squadre italiane arriva alla fine di un processo di revisione sull'attuabilità di un ampliamento della competizione: l'analisi dettagliata e le dovute verifiche sono state effettuate dal dipartimento sportivo di Deloitte e si sono concentrare sulla capacità a lungo termine di sostenere economicamente le squadre e di impegnarsi nella lega. L'ampliamento della competizione non comporterà l'allungarsi della stagione, dal momento che gli incontri si disputeranno anche durante le finestre internazionali del mese di novembre e del 6 Nazioni".

Per David Jordan, direttore di Celtic Rugby, "Si tratta di un nuovo, grande passo avanti per la Magners League e fa seguito alla decisione di passare ad un sistema di play-off per le prime quattro classificate per determinare la squadra campione. Oltre a garantire un numero maggiore di impegni agonistici per le squadre già partecipanti, l'inclusione italiana garantirà maggiori benefici economici e una maggiore visibilità in Europa. L'implementazione dei Play-off e della Grand Final, già dalla stagione in corso, ha già fatto registrare un miglioramento della competitività della Magners League e l'ingresso di due squadre italiane con molti atleti internazionali darà un'ulteriore spinta alla competizione. Da un punto di vista operativo questo cambiamento presenta sia nuove sfide che nuove opportunità, e l'ingresso italiano aumenterà considerevolmente l'appeal del nostro prodotto. Le squadre italiane potranno contare su moltissimi atleti della Nazionale, dell'Italia A e dell'Under 20, oltre che su alcuni atleti stranieri di altissimi livello che potranno aggiungere qualità ed interesse al torneo"

repubblica.it

2010-03-09 10:58:25

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