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     Serie A, Impresa del Catania battuta l'Inter 3-1
   
 

CATANIA, 12 marzo - Il Cibali rinverdisce il suo status di 'Clamoroso' e regala al campionato un'occasione quasi imperdibile per riaprirsi: l'Inter capolista cade 3-1 sul prato del Massimino e resta al palo dei 59 punti, quattro in più del Milan e sette in più della Roma. Milito aveva illuso i nerazzurri con il gol del provvisorio vantaggio, arrivato al 10' della ripresa su assist di un Eto'o altruista ma poco incline a festeggiare. Gli uomini di Mourinho non avevano però fatto i conti con la grinta dei siciliani, capaci di pareggiare l'incontro (Maxi Lopez), di passare in vantaggio (Mascara) e di chiudere i giochi (Martinez), scatenando la torcida rossazzurra.

TUTTO NELLA RIPRESA - Dopo un primo tempo a reti bianche, con occasioni importanti sui piedi di Ricchiuti e Sneijder, l'Inter ritorna in campo con Quaresma al posto di Mariga e spinge sull'acceleratore: spirito diverso, arriva il vantaggio: lancio di Sneijder per Eto'o, assist del camerunese per Milito che deve solo insaccare a porta vuota. Solito Milito, solito finale, si pensa sugli spalti e non solo, ma non è così. Perché qui finisce l'Inter e inizia il Catania.

IL FATTORE M - Maxi Lopez, Mascara, Martinez, con la guida forte di Mihajlovic: il fattore M che ha travolto la capolista. Il carattere degli etnei, la mentalità fornita dal tecnico serbo è stato il fattore principale che ha ribaltato la partita: prima un'azione corale di pregevole fattura, palla a terra in velocità, per il pari di Maxi Lopez (terzo gol per l'argentino) alla mezz'ora; poi la doppia ingenuità di Muntari, prima fallo da dietro (giallo) e poi sulla punizione seguente mano in area saltando in barriera, col secondo giallo e il rigore affidato a Mascara. E qui il tripudio dello stadio intero, sotto la pioggia, al cucchiaio con cui il fantasista rossazzurro beffa Julio Cesar e capovolge il match. Non serve all'Inter l'ingresso di Pandev, perché è il Catania a chiudere i giochi: Martinez semina Lucio sulla sinistra, dribbla anche il portiere e deposita in rete per il sigillo finale.

SICILIA AMARA - Brutto colpo al morale dei nerazzurri, chiamati ora al riscatto in Champions League: allo Stamford Bridge servirà il fattore M, ma quello di Mourinho, confinato in un box della tribuna con arancini e cannoli offerti dalla società etnea, e mai così amari.

2010-03-12 23:25:33

Tifosidelnapoli.it