Uno stadio semi-vuoto a Rihad (ci uniamo a tutti i tifosi nella critica di formula e location per questa Supercoppa Italiana) che attendeva Milan e Juventus ed invece si ritrova Napoli e Fiorentina ad affrontarsi in questa prima semifinale.
Un Napoli diverso, attento, un 5-4-1 in fase di non possesso, con una buona prova di Mazzocchi 5° a destra sempre pronto a scalare in avanti a centrocampo. Attenzione difensiva e recupero alto ci ha consentito di segnare al 23mo nella più classica delle ripartenze con un gol da attaccante vero di Giovanni Simeone imbucato da Juan Jesus. Ci è piaciuta l’interdizione in avanti di Cajuste e la garra di Lobotka play più basso del solito; ancora un po’ in ombra il Kvara in questo primo tempo.
Un rigore un po’ dubbio stava dando la possibilità alla Viola di pareggiare al 44° con Ikoné che dopo essersi procurato il rigore, ha sparato alto sopra la traversa con Gollini spiazzato.
Un Napoli attendista, non spumeggiante, che comunque ci è piaciuto nel primo tempo; rea una semifinale da dentro-fuori. Ci stava tutto questo atteggiamento.
Il secondo tempo ?!? Due gol di Zerbin, l’eroe, con tanto spavento dopo la botta della testa sul palo, (che grande il secondo gol vero?!?) e niente più.
Ed in effetti, non ci interessa null’altro … oltre al fatto che il ragazzo sta bene, che la finale è conquistata, che i ragazzi si abbracciano, che i sorrisi fioccano in panchina.
E adesso prendiamoci la coppa lunedì contro la vincente tra Inter e Lazio …
A noi, dopo tutto, è piaciuta la squadra tutta e questo nuovo atteggiamento tattico. Ed a voi?!?
#ForzaNapoliSempre.


