Azzurri spenti e senza reazione. Conte dovrà ritrovare l’anima della squadra.
Un’altra giornata amara per il nostro Napoli. Al Dall’Ara il Bologna di Italiano vince con merito, 2-0, grazie ai gol di Dallinga e Lucumí. Gli azzurri di Conte, mai davvero pericolosi, confermano il momento difficile: tanta confusione, poca convinzione e nessun guizzo davanti.
Un primo tempo di sofferenza e confusione per il Napoli di Mister Conte
Il Napoli parte con un baricentro basso, lasciando l’iniziativa al Bologna. La squadra di Italiano costruisce meglio, più aggressiva e ordinata. Gli azzurri si difendono, ma non riescono a ripartire con qualità.
Rowe e Orsolini mettono in costante difficoltà la retroguardia partenopea, mentre Hojlund è troppo isolato per incidere.
Solo due lampi per il Napoli nella prima frazione: una bella azione personale del danese al 17’, fermata da una deviazione, e un destro a giro di Elmas al 20’, parato senza difficoltà da Pessina, entrato al posto dell’infortunato Skorupski.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma con il Bologna già padrone del campo.
Ripresa da incubo: Bologna superiore in tutto
La ripresa si apre con il gol che cambia la partita. Al 50’, Cambiaghi, appena entrato, inventa per Dallinga che anticipa Rrahmani e batte Milinkovic Savic con un destro secco: 1-0.
Il Napoli accusa il colpo e non reagisce. Le distanze si allungano, il pressing sparisce e i rossoblù controllano a piacimento.
Conte prova a cambiare qualcosa con Neres e Lang, ma la manovra resta prevedibile.
Al 66’ arriva il raddoppio: Holm crossa perfettamente per Lucumí, che di testa firma il 2-0.
È il colpo del ko. Da quel momento in poi, il Napoli sparisce.
Il crollo tecnico e mentale
Negli ultimi venti minuti, il Bologna gioca in totale scioltezza. Bernardeschi, entrato al 61’, accende la manovra e diventa imprendibile sulla fascia. Il Napoli, invece, sbanda in ogni reparto.
Conte prova a dare una scossa con Lucca, Olivera e Juan Jesus, ma la squadra appare scarica, senza idee né ritmo.
I cartellini gialli a Lang, Neres, Hojlund e altri sono il segno di una frustrazione crescente.
Gli ultimi minuti scorrono senza vere occasioni, con il Bologna che gestisce il possesso e il Napoli che aspetta solo il fischio finale.
Analisi tattica: Conte senza soluzioni
Il 4-3-3 scelto da Conte non ha funzionato.
Lobotka è stato schiacciato dal pressing di Pobega e Ferguson, Anguissa non ha inciso, McTominay è rimasto spesso fuori dal gioco. Le corsie laterali — Politano ed Elmas — non hanno mai trovato profondità, costringendo Hojlund a un lavoro solitario e improduttivo.
In difesa, Rrahmani e Buongiorno hanno sofferto i movimenti continui di Dallinga e le incursioni di Rowe e Cambiaghi.
Il cambio modulo nella ripresa non ha migliorato la situazione, anzi ha reso ancora più evidente la mancanza di organizzazione tra i reparti.

