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Napoli-Qarabag 2-0: una serata azzurra che riporta fiducia e ritmo champions

Il Napoli vince, convince e si riprende il palcoscenico Champions con una prova solida, ordinata e ricca di momenti che hanno fatto vibrare il Maradona.

La squadra di Conte chiude il match con un 2-0 netto, firmato da McTominay e da una sfortunata autorete di Jankovic, ma il punteggio racconta solo una parte della storia. In campo si è visto un Napoli vivo, concentrato, con un’anima chiara e una struttura che cresce minuto dopo minuto.

Primo tempo: Qarabag aggressivo, Napoli paziente

L’avvio è prudente. Il Qarabag parte forte, pressa alto e prova a sorprendere Milinkovic-Savic con tiri dalla distanza. Addai e Duran ci credono, ma il portiere azzurro risponde sempre con calma. Il Napoli non accelera subito, ma prende campo con ordine.

La prima vera scintilla arriva da Neres. Il brasiliano crea, salta l’uomo e tenta una rovesciata splendida che Kochalski devia con un riflesso incredibile. Poco dopo arriva la chance più grande della prima frazione: Buongiorno pesca Di Lorenzo con un pallone perfetto. Il capitano entra in area, ha lo spazio per colpire, ma scivola proprio al momento del tiro. Il Maradona trattiene il fiato, ma nulla di fatto.

Si va all’intervallo sullo 0-0, con l’impressione che il Napoli abbia preso la misura del match e sia pronto a colpire.

Secondo tempo: Conte spinge, la squadra risponde

La ripresa è un monologo azzurro. Il Napoli alza i giri, attacca con più decisione e costruisce una serie impressionante di occasioni.

Prima arriva il rigore per il fallo di Jankovic su Di Lorenzo. Va Hojlund dal dischetto, ma Kochalski indovina l’angolo e respinge. L’errore non spegne il Napoli. Anzi, lo accende.

Aumentano ritmo, pressione e coraggio. Lang crea, Neres sfiora il gol con un tiro a giro che scheggia la traversa, McTominay vede il palo respingere la sua progressione sul sinistro. È solo questione di tempo.

La svolta: McTominay apre, Jankovic chiude

Il vantaggio arriva al 65’: corner di Lang, rimbalzo confuso in area, Kochalski prova a salvarsi ma di fatto consegna la palla sulla testa di McTominay. Lo scozzese è freddo e porta il Napoli sull’1-0. Esplode lo stadio.

Il Qarabag tenta una reazione, ma gli azzurri non concedono nulla. Rrahmani e Buongiorno chiudono ogni spazio, Lobotka detta il ritmo, Di Lorenzo e Olivera spingono con sicurezza.

Il raddoppio nasce da un’azione pulita: Neres crossa, Olivera serve McTominay che calcia al volo. Jankovic intercetta, ma la deviazione beffa il suo portiere. È il 2-0 che chiude la partita.

Un Napoli compatto, maturo, affamato

La squadra di Conte non ha rischiato più nulla, controllando il finale con ordine e possesso. C’è stato spazio anche per Elmas, Politano, Vergara e Lucca, segno di una rosa lunga e coinvolta.

Il Napoli ha mostrato:

McTominay cresce partita dopo partita, Neres è finalmente un fattore fisso, Lang porta movimento, Hojlund lavora per la squadra, Di Lorenzo dimostra leadership in ogni scelta.

Un segnale forte alla Champions

Il 2-0 non è solo un risultato: è un messaggio. Il Napoli è vivo, è in crescita e sta ritrovando fiducia. La squadra gioca con disciplina, energia e intensità, qualità fondamentali per andare avanti in Europa.

Il pubblico del Maradona lo ha percepito e ha accompagnato la squadra fino all’ultimo secondo. Un clima caldo, una serata pulita, una vittoria meritata.

Gli azzurri tornano dalla serata Champions con tre punti pesanti e con la sensazione chiara che il percorso sia in salita, ma nelle mani giuste.

Un passo alla volta, con Conte e con un gruppo che sta tornando a respirare calcio vero.

Il Napoli c’è. E il Maradona lo sa.

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