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Cremonese-Napoli, i 3 dubbi di formazione di Conte. Perché è una partita “trappola”

Napoli-Juventus Hojlund

Il Napoli, fresco vincitore della Supercoppa italiana, si rituffa in campionato e se la vedrà con la Cremonese, una delle rivelazioni del campionato. Dopo due ko consecutivi in trasferta, a Lisbona contro il Benfica in Champions League e a Udine in campionato, gli azzurri vogliono tornare alla vittoria lontano dalle mura amiche per non perdere il contatto con Inter e Milan che li precedono. In vista della trasferta dello Zini Conte sta pensando a tre cambi rispetto alla finale di Supercoppa.

Cremonese-Napoli, le probabili formazioni

Nessun dubbio in porta, dove ci sarà Milinkovic-Savic considerando il lungo infortunio di Meret. In difesa capitan Di Lorenzo dovrebbe giocare come braccetto di destra, il nuovo ruolo che Conte ha confezionato per lui, mentre al centro è inamovibile il totem difensivo Rrhamani. L’ottimo Juan Jesus, dopo due eccellenti partite, dovrebbe riposare per far spazio a Buongiorno che era apparso un po’ appannato nelle ultime uscite.

A tutta fascia a destra ci sarà Politano, che dovrà svolgere compiti difensivi e offensivi. Sull’out di sinistra la concorrenza è invece serrata. Spinazzola dovrebbe accomodarsi in panchina, con Gutierrez che scalpita per un posto da titolare. Lo spagnolo ha giocato uno scampolo di finale contro il Bologna, dimostrando di avere una buona gamba. Occhio però ad Olivera, che darebbe maggiore copertura. In mezzo al campo scelte obbligate, con Lobotka in cabina di regia e McTominay a fare legna e pronto a far male con le sue incursioni.

In attacco è intoccabile Neres, che sta vivendo un periodo d’oro. Il suo ruolo ibrido, metà ala e metà seconda punta, sta mandando in tilt le difese avversarie. Al centro dell’attacco Hojlund, che pure sta vivendo forse il suo migliore momento di forma. Il terzo dubbio per Conte è l’esterno d’attacco. Con Olivera, che offre maggiore copertura, dovrebbe partire titolare Lang. Con Gutierrez invece potrebbe giocare Elmas, che darebbe maggiore equilibrio alla fascia sinistra.

La classica partita “trappola”

Quella di Cremona è la classica partita “trappola” per tanti motivi. Innanzitutto perché il Napoli è naturalmente favorito, ma nessuna partita si vince prima di averla giocata. Il Napoli quest’anno ci ha abituato un po’ alle montagne russe, quindi testa dritta sul manubrio e occhio a questa trasferta contro una squadra che gioca un buon calcio.

Non va dimenticato che la Cremonese ha vinto a San Siro contro il Milan, quindi guai a sottovalutarla. La vittoria della Supercoppa potrebbe essere benzina nel serbatoio degli azzurri, ma allo stesso tempo potrebbe far calare leggermente l’attenzione. Toccherà a Conte “martellare” i suoi affinché approccino subito nel modo giusto a una partita che può rivelarsi “scivolosa”.

Nonostante la vittoria in Supercoppa, non bisogna dimenticare che il Napoli continua a essere in grande emergenza. Gilmour, Meret, Anguissa, De Bruyne e Lukaku non sono assenze che si rimpiazzano facilmente e ormai da settimane giocano sempre gli stessi. Potrebbe subentrare un calo psicofisico, quindi gli azzurri devono essere bravi a dosare le forze nel corso della partita. Vincere a Cremona sarebbe la chiusura perfetta di un anno magico che ha portato due trofei, scudetto e Supercoppa, e proiettarsi con rinnovata fiducia verso il 2026.

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