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Inter-Napoli: i 3 duelli che possono decidere la sfida che vale un pezzo di scudetto

Inter-Napoli Lautaro Martinez Hojlund

Domenica 11 gennaio alle 20:45 si gioca una partita che negli ultimi 2 anni profuma di scudetto: Inter-Napoli. L’anno scorso le due sfide si conclusero con un doppio 1-1, mentre quest’anno il Napoli si è imposto con un secco 3-1 al Maradona. A questa sfida le due formazioni ci arrivano con umori opposti: l’Inter vola sulle ali dell’entusiasmo con un filotto di 6 vittorie, mentre il Napoli stanco e incerottato ha frenato in casa contro il Verona, perdendo ulteriore terreno dai rivali. Con una vittoria l’Inter volerebbe a +7, solcando un divario difficilmente colmabile dai partenopei benché ci sia un intero girone di ritorno da giocare. Saranno importanti tutte le sfide in mezzo al campo, ma 3 duelli possono davvero decidere questa partita che vale un pezzo di scudetto.

Inter-Napoli, la sfida Chivu-Conte

Chivu e Conte già si sono punzecchiati più volte e si ritroveranno di fronte in una sfida che può valere una stagione. Chivu rappresenta il nuovo che avanza: dopo 5 mesi di apprendistato sulla panchina del Parma, è stato catapultato su quella dell’Inter, un ambiente che conosce perfettamente. Ha toccato le corde giuste di un gruppo mortificato e depresso dopo aver perso tutto l’anno scorso e ha inserito le sue idee in un tessuto di gioco già funzionante.

Conte invece è un allenatore molto più navigato e decorato, con una gavetta maggiore rispetto al giovane collega. All’andata il tecnico leccese ha incartato quello rumeno con una mossa a sorpresa: Neres prima punta. Dovrà inventarsi qualche altra cosa anche questa volta, tenendo conto del fatto che le scelte sono limitatissime, soprattutto a centrocampo.

Lautaro Martinez vs Hojlund

Altra sfida decisiva, anche se a distanza, è quella tra Lautaro Martinez e Hojlund, gli uomini dei gol che decidono le sorti dei rispettivi attacchi. L’argentino è il trascinatore dell’Inter con 5 gol nelle ultime 6 partite che hanno proiettato i nerazzurri in vetta solitaria. Dopo un avvio lento, ha iniziato a marcare il tabellino con grande continuità. Non ha mai segnato finora contro le big e speriamo che la tendenza continui anche contro il Napoli.

Anche Hojlund ha un peso specifico in questo Napoli, acquistato all’ultimo giorno di mercato per sostituire Lukaku. In campionato il danese ha segnato 6 gol e punta a colpire anche contro i nerazzurri, contro i quali ha perso 3 partite su 3 in carriera. Fondamentale sarà la capacità della squadra di lanciare Hojlund in profondità, dove riesce a fare più male.

Lobotka contro Calhanoglu, sfida di cervelli a centrocampo

Il duello più importante ci sarà probabilmente a centrocampo, dove si deciderà la partita. A confronto due dei migliori centrocampisti della serie A: Lobotka contro Calhanoglu. Lo slovacco detta i ritmi del gioco azzurro, decidendo quando rallentare e quando accelerare. Stesso discorso per il turco, che ha nel bagaglio tecnico anche il lancio lungo e il tiro da fuori.

Proprio con un tiro da fuori area l’anno scorso Calhanoglu segnò il gol del pareggio nella sfida di San Siro. In tale ottica, Lobotka dovrà giocare molto vicino al turco non solo per limitarne il raggio d’azione, ma anche per schermarlo e impedirgli di andare al tiro da fuori, marchio di fabbrica del centrocampista nerazzurro.

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