Il nostro Napoli sbatte contro il muro del Parma e non va oltre lo 0-0 al Maradona. Una partita a senso unico nel possesso e nelle intenzioni, ma non nel risultato.
I ducali escono da Fuorigrotta con un punto pesante in chiave salvezza, mentre gli azzurri rallentano la corsa in vetta e rischiano ora di perdere contatto con Inter e Milan.
Antonio Conte conferma il 3-4-2-1, con Politano e Lang alle spalle di Hojlund. Il Parma risponde con un 3-5-1-1 molto compatto, pronto a chiudersi nella propria metà campo e a ripartire solo quando possibile. L’atteggiamento degli ospiti è chiaro fin dai primi minuti: difesa bassa, linee strette e grande attenzione sulle corsie laterali.
Il Napoli parte forte e trova subito ritmo. Al 6’ McTominay si inserisce con i tempi giusti e conclude al volo, trovando la deviazione in angolo. È il primo segnale di una serata in cui lo scozzese sarà tra i più attivi. Al 11’ arriva anche il gol: cross di Mazzocchi, mischia in area e McTominay che spinge in rete. L’esultanza però dura poco. Il VAR richiama Fabbri per un fuorigioco iniziale di Mazzocchi e la rete viene annullata.
Scampato il pericolo, il Parma si compatta ancora di più. Il Napoli continua a spingere soprattutto a destra con Politano, ma fatica a trovare varchi centrali. Al 27’ l’occasione più nitida del primo tempo: Lang pennella un pallone velenoso, Buongiorno colpisce di testa a colpo sicuro, ma l’esordiente Rinaldi compie un intervento straordinario di puro riflesso.
La squadra di Conte mantiene il controllo del gioco, ma il ritmo cala leggermente nel finale di primo tempo. Il Parma prova ad alzare il baricentro solo a sprazzi, senza mai impensierire seriamente Milinkovic-Savic. Si va all’intervallo sullo 0-0, con la sensazione di un Napoli superiore ma poco concreto.
Nella ripresa il copione non cambia. Gli azzurri assediano l’area ducale, il Parma difende con ordine e sacrificio. Al 47’ McTominay va ancora al tiro da pochi passi, ma Circati chiude in angolo. Poco dopo, Rinaldi perde un pallone dopo uno scontro, Hojlund prova ad approfittarne, ma Keita salva tutto con una chiusura decisiva.
Conte prova a cambiare volto alla partita con una serie di sostituzioni: dentro Spinazzola, Elmas e Neres per aumentare qualità e spinta offensiva. Il Napoli alza ulteriormente il baricentro, schiaccia il Parma nella propria area e moltiplica i cross, ma senza trovare la giocata risolutiva. Rinaldi cresce con il passare dei minuti e diventa il protagonista assoluto del finale, opponendosi prima a Lobotka e poi a McTominay.
Nel recupero il Napoli tenta l’assalto finale. Lucca e McTominay provano anche la soluzione acrobatica, ma la porta resta stregata. Dopo sei minuti di extra time, Fabbri fischia la fine: 0-0.
Un pareggio che lascia amaro in bocca agli azzurri, penalizzati da una manovra continua ma poco incisiva negli ultimi metri. Merito anche di un Parma pragmatico, ordinato e sorretto da un grande debutto del portiere Rinaldi. Per il Napoli è un passo falso che pesa nella lotta al vertice.


