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Champions League, Napoli fermato a Copenaghen: un pareggio che pesa e complica il cammino

Il Napoli non va oltre l’1-1 in Danimarca contro il Copenaghen e torna a casa con più rimpianti che certezze.

Il Napoli non va oltre l’1-1 in Danimarca contro il Copenaghen e torna a casa con più rimpianti che certezze.

Una partita che sembrava in controllo, con il vantaggio e la superiorità numerica, si chiude con un pareggio amaro che rende la strada europea ancora più difficile.

Da tifosi del Napoli fa male dirlo, ma questa era una gara da vincere. Non per prestigio, ma per classifica, per fiducia e per futuro.

Primo tempo: dominio Napoli e gol meritato

Il Napoli parte forte. Pressione alta, possesso palla costante e atteggiamento giusto. Vergara gioca senza paura, Hojlund attacca la profondità, McTominay guida il centrocampo con forza e presenza.

Al 35’ arriva la svolta: Delaney entra duro su Lobotka, il VAR richiama l’arbitro e il capitano del Copenaghen viene espulso. Napoli in superiorità numerica.

Passano quattro minuti e gli azzurri colpiscono. Calcio d’angolo di Elmas, stacco perfetto di McTominay e palla in rete. È il quarto gol in Champions per lo scozzese. È lo 0-1 che premia un primo tempo giocato con ordine e intensità.

All’intervallo il Napoli è avanti, controlla il gioco e sembra avere la partita in mano.

Secondo tempo: gestione sbagliata e tensione

Nella ripresa il Napoli abbassa il ritmo. Il Copenaghen, pur in dieci, resta in partita. I danesi non creano molto, ma il Napoli non chiude la gara. Le occasioni arrivano: Hojlund, Olivera, McTominay, poi Lucca nel finale. Nessuna viene sfruttata.

Conte prova a cambiare qualcosa. Entrano Noa Lang, Olivera, Ambrosino e Lucca. L’atteggiamento però resta incerto. Si attacca senza cattiveria, si gestisce senza sicurezza.

Al 69’ arriva l’episodio che cambia tutto. Ripartenza del Copenaghen, contatto tra Buongiorno ed Elyounoussi. L’arbitro assegna il rigore dopo il check VAR. Dal dischetto Larsson si fa parare il tiro da Milinkovic-Savic, ma sulla ribattuta è il più veloce di tutti. È 1-1.

Un colpo durissimo, soprattutto per come arriva.

Finale confuso e occasione persa

Negli ultimi minuti il Napoli prova l’assalto. Cross, palloni in area, calci piazzati. Lucca ha due occasioni, una clamorosa all’89’, ma la mira non è precisa. Il Copenaghen perde tempo, spezza il gioco e porta a casa il pareggio.

Dopo sei minuti di recupero, il fischio finale certifica il risultato.

Un pareggio che complica tutto

Il Napoli esce dal campo con tanti interrogativi. Aver pareggiato contro una squadra in dieci, dopo essere passati in vantaggio, pesa molto. La classifica ora si fa complicata e il prossimo impegno contro il Chelsea diventa decisivo.

Le attenuanti non mancano: assenze pesanti, infortuni, rotazioni obbligate. Ma la sensazione è che questa fosse una partita da portare a casa.

Da tifosi resta la delusione. Non per la prestazione iniziale, ma per la gestione. In Champions certi errori si pagano sempre.

E il Napoli, ancora una volta, lo ha imparato nel modo più duro.

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