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Atalanta-Napoli 2-1: un ko che fa male. La società azzurra schiuma rabbia: “Vergognosi al VAR, non siamo cogl***i!”

Il Napoli perde a Bergamo 2-1, una sconfitta amarissima che fa male soprattutto per come è arrivata. Gli azzurri si erano portati in vantaggio e con una vittoria avrebbero potuto accorciare sul Milan secondo e allungare sulle inseguitrici. Invece l’Atalanta l’ha ribaltata, mettendo il Napoli in una posizione di classifica scomoda, raggiunto ora anche della Roma. Moltissimo però ha inciso il VAR, che ha indirizzato la partita in modo chiaro. Prima di passare all’analisi del match, cerchiamo di mettere un po’ di ordine e di capire quali altri disastri hanno combinato l’arbitro Chiffi e gli assistenti al VAR.

Il rigore revocato a Hojlund e il gol annullato a Gutierrez

Nel primo tempo, sul punteggio di 0-1 per il Napoli, Hojlund dopo un contrasto con Hien in area di rigore va giù e Chiffi decreta il penalty. Il VAR però richiama l’arbitro e lo invita a rivedere l’azione. Dopo la revisione il calcio di rigore viene revocato. A essere onesti non sembra ci siano gli estremi per il rigore, il contatto sembra lieve.

Il “capolavoro” però Chiffi e gli assistenti al VAR lo realizzano a inizio ripresa, quando per motivi oscuri viene annullato un gol al Napoli. Hojlund va via a Hien e vince un duello di forza, uno dei tanti che si sono verificati nel corso della partita, mette al centro e Gutierrez insacca. Sarebbe stato 0-2 per il Napoli, quindi tutt’altra partita, ma Chiffi annulla per un fallo inesistente di Hojlund su Hien. Il VAR, solerte a chiamare l’arbitro per revocare il rigore, resta invece silente dinanzi a questo orrore arbitrale di Chiffi, che cancella un gol regolarissimo del Napoli.

La furia di Manna: “Non siamo cogl***i!”

Nel post partita Conte non si è neanche presentato ai microfoni, troppa la rabbia per le ennesime decisioni arbitrali che hanno pesantemente penalizzato il Napoli. Si è invece presentato Manna come rappresentante della società, a sfogare tutta la sua rabbia e la sua frustrazione.

Il ds del Napoli ha sottolineato la regolarità del gol dello 0-2, ma soprattutto si è lamentato della disparità di trattamento del VAR: reattivo in occasione del rigore revocato a Hojlund, dormiente in occasione della rete ingiustamente annullata a Gutierrez. Il gioco è ripreso quasi immediatamente dopo l’annullamento, quindi questo significa che gli assistenti del VAR non hanno neanche revisionato l’azione. “Il VAR è sconcertante, non siamo dei cogl***i” – ha tuonato Manna a fine partita, elencando anche i tanti torti subiti dal Napoli finora che rischiano di condizionare la corsa Champions.

L’analisi del match

Per quanto sia difficile parlare di calcio, ci proviamo. Il Napoli ha giocato un primo tempo compatto e molto “contiano”. È stato cinico nel colpire su calcio piazzato con Beukema e ha contenuto gli attacchi nerazzurri senza soffrire troppo.

A inizio ripresa c’erano gli spazi per colpire e infatti è arrivato lo 0-2 di Gutierrez, come detto cancellato in modo inspiegabile dal VAR. Poi però i cambi di Palladino hanno fatto la differenza: Scamacca, Samardzic e Bernasconi sono stati decisivi, mentre i cambi di Conte non hanno portato quella freschezza sperata per invertire una partita che stava andando in direzione nerazzurra. Tra l’altro il Napoli ha preso due gol di testa, un campanello d’allarme sul quale ragionare e lavorare.

Sul 2-1 il Napoli ci ha provato, ma le forze ormai non ce n’erano più e ora non resta che guardare alle prossime partite per difendere con le unghie e con i denti il terzo posto, in coabitazione con la Roma, che significa accesso in Champions League, l’ultimo ma cruciale obiettivo stagionale da conquistare.

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