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Napoli-Lecce 2-1, le nostre pagelle: Politano man of the match, De Bruyne suona la carica!

Come Giano bifronte, divinità romana raffigurata con due volti, il Napoli ha mostrato per l’appunto due anime contro il Lecce: svogliato e abulico nel primo tempo, tignoso e reattivo nel secondo. Alla fine sono arrivati i 3 punti, che consolidano la terza posizione degli azzurri che significa qualificazione Champions. Passiamo adesso in rassegna le pagelle dei calciatori azzurri: ecco i promossi, i bocciati e i rimandati.

Le pagelle di Napoli-Lecce

MERET: Resta piantato sui piedi sul gol di Siebert, poi un’uscita a vuoto nel primo tempo e una palla non chiamata nel cuore dell’area nella ripresa. Indeciso e incerto, sembra soffrire troppo l’alternanza con Milinkovic-Savic. 5,5: FROZEN.

BEUKEMA: Il suo habitat naturale è la difesa a 4. Nella difesa 3 gioca invece braccetto di destra, come una sorta di terzino, dove gli capita spesso di marcare peperini veloci, come Banda, che lo mettono in difficoltà. 5,5: SPAESATO.

BUONGIORNO: Mette la museruola prima a Stulic poi a Cheddira. Nel ruolo di centrale sembra essere più a suo agio, finalmente sta ritrovando le certezze che gli sono mancate finora. 6,5: RITROVATO.

OLIVERA: Non è perfetto sul gol di Siebert, se lo perde, e nel primo tempo come tutta la squadra gioca maluccio. Meglio nella ripresa, quando compie interventi difensivi importanti. 6,5: DIESEL.

POLITANO: Un gol e un assist lo ripagano di tutti i sacrifici e delle critiche, ingiuste, che gli sono piovute addosso da una parte della tifoseria negli ultimi mesi. Un cioccolatino l’assist per Hojlund, un colpo da biliardo il gol del 2-1. 7,5: MAN OF THE MATCH.

ANGUISSA: Non ce ne voglia il buon Frank, al quale vogliamo un mondo di bene, ma quello sceso in campo ieri era il fantasma dell’Anguissa che conosciamo. Lento, impacciato, prevedibile, Gallo gli dà 20 metri in uno scatto. Non è al meglio e forse non doveva neanche scendere in campo. 5: GHOST.

GILMOUR: Viene coinvolto nel naufragio generale del primo tempo e non incide mai, anche perché non ha copertura al suo fianco data l’inconsistenza di Anguissa. Tutt’altra musica nel secondo tempo, con McTominay e De Bruyne vicino a lui. Il passaggio per Politano che taglia il campo per l’1-1 è un vero colpo da maestro. 6,5: GEOMETRA.

SPINAZZOLA: Da un po’ di tempo è in debito d’ossigeno e anche ieri, a parte qualche sgasata, non è mai riuscito a incidere. Un po’ di riposo gli farebbe bene. 5,5: IN RISERVA.

ELMAS: Se Conte gli chiedesse di sistemare le luci nello spogliatoio, forse sarebbe capace di fare anche l’elettricista… Quest’anno ha ricoperto qualsiasi ruolo e in questa partita è stato dirottato a destra, dove però ha sempre faticato. E anche ieri non ha brillato in quel ruolo. 5,5: IL TAPPABUCHI.

HOJLUND: Canta e porta la croce e corre come se non ci fosse un domani. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto quando Politano gli serve su un piatto d’argento il più facile dei gol. Cala un po’ nel finale, ma il suo spirito di sacrificio è da apprezzare. 6,5: FORREST GUMP.

ALISSON SANTON: Arrivato a Napoli in punta di piedi, si è preso il posto da titolare a suon di gol e ottime prestazioni. Bene anche ieri, un pericolo costante sulla fascia sinistra. Un difetto? Troppo innamorato del pallone. 6,5: JOGA BONITO.

MCTOMINAY: Entra e mette ordine a centrocampo, iniziando a dettare subito la legge dello scozzese. Sbaglia qualche passaggio, non è al meglio, ma il suo ingresso contribuisce a dare maggiore equilibrio e consistenza a tutta la squadra. 6: CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE.

DE BRUYNE: Nella guerra di Troia, bastava la semplice presenza di Achille, eroe greco, per destabilizzare i nemici troiani. Allo stesso modo, basta la presenza del belga per creare apprensione nella difesa leccese. Corre, attacca, fornisce assist, inventa calcio: sembra non essersi mai infortunato. Dal suo piede parte il gol del 2-1. 7: TROY.

GUTIERREZ: Conte lo mette a destra, anche se il suo ruolo naturale è esterno sinistro. Lui però si fa trovare sempre pronto e ogni volta che viene chiamato in causa risponde presente. 6,5: GARANZIA.

MAZZOCCHI: Si piazza a sinistra e fa il suo onesto lavoro di mestierante della fascia. 6: OPERAIO.

GIOVANE: Pochi minuti per lui, ma se li gioca bene. L’ATTIMO FUGGENTE.

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