Certe partite non si vincono soltanto con il gioco. Si vincono con il carattere, con la fame, con quella voglia sporca di portarla a casa anche quando le gambe tremano. E il Napoli, questo Napoli, ha dimostrato ancora una volta di saperlo fare, portando via 3 punti pesantissimi da Cagliari.
McTominay subito, Napoli avanti dopo 70 secondi
Bastano poco più di sessanta secondi per indirizzare la gara. Calcio d’angolo, mischia furibonda in area e, nel caos più totale, spunta lui: Scott McTominay. Piede allungato, zampata da rapace e palla in rete. È 0-1, è un gol che sa di opportunismo puro, di chi vive per quei momenti.
Un avvio da grande squadra, di quelle che non aspettano ma colpiscono subito. E infatti il Napoli prova a schiacciare il Cagliari, cercando il raddoppio con veemenza e personalità.
De Bruyne illumina, ma manca il colpo del KO
La sensazione, soprattutto nel primo tempo, è che la partita possa scivolare via senza troppi rischi. Il Napoli tiene il pallino del gioco, domina il possesso e si affida alla qualità di Kevin De Bruyne, ovunque in campo.
Il belga inventa, cuce, suggerisce. Serve palloni interessanti a Matteo Politano, ma manca sempre l’ultimo guizzo. Il Cagliari fatica a costruire, ma resta lì, appeso alla partita.
E quando non la chiudi, si sa, rischi.
Ripresa lenta, poi la paura
Il secondo tempo parte con ritmi più bassi. Il Napoli controlla, ma senza affondare. Troppi passaggi orizzontali, poca cattiveria sotto porta. E il Cagliari, piano piano, prende coraggio.
Ci prova Gianluca Gaetano dalla distanza, senza fortuna. Qualche accelerazione, qualche tentativo timido. Nulla di irresistibile, ma abbastanza per far salire la tensione.
Nel frattempo, Antonio Conte cambia, ruota, inserisce energie fresche: dentro Frank Anguissa e Leonardo Spinazzola, fuori chi ha dato tutto.
Finale da brividi: salva Spinazzola
Gli ultimi minuti sono una battaglia. Squadre stanche, lucidità che cala, palloni che pesano come macigni. Il Cagliari ci prova con più cuore che idee, ma mette pressione.
E al 93’ arriva il momento che può cambiare tutto: pallone vagante in area, sembra destinato a Yerry Mina, ma Leonardo Spinazzola salva tutto. Un intervento che vale quanto un gol.
Cinque minuti di recupero, cinque minuti eterni. Ma il Napoli resiste.
Tre punti da squadra vera
Non è stata la partita più brillante, ma forse è proprio questo il punto. Le grandi squadre vincono anche così. Soffrendo, stringendo i denti, portando a casa tre punti pesantissimi.
Il Napoli lo ha fatto con la concretezza di McTominay, con la classe di De Bruyne, con il sacrificio di tutti. E con quella sensazione, sempre più forte, che questa squadra abbia qualcosa di speciale.
Perché alla fine, nel calcio come nella vita, non conta solo come giochi. Conta quanto vuoi vincere.
E questo Napoli lo vuole davvero.
