Questo sito fa parte del network del Gruppo Mondo Media e contribuisce alla audience editoriale del magazine online MondoUomo.it.

Le pagelle di Parma-Napoli 1-1: Milinkovic-Savic spericolato, McTominay un lampo nel buio

Parma dà, Parma toglie. Se l’anno scorso il Napoli si cucì virtualmente il quarto scudetto nello stadio Tardini, quest’anno proprio nel catino parmigiano sono svaniti i sogni, piuttosto fragili a dir la verità, di “remuntada” scudetto. A questo punto analizziamo le prestazioni dei singoli giocatori: ecco le pagelle di Napoli-Parma 1-1.

MILINKOVIC-SAVIC: Non può nulla sul diagonale angolatissimo di Strefrezza. Nel primo tempo si fa notare per un’uscita spericolata su Delprato fino a centrocampo, e in generale gioca da libero aggiunto. Per il resto, a parte un paio di uscite, un pomeriggio da spettatore non pagante. 5,5: VITA SPERICOLATA.

JUAN JESUS: Male, male, male in occasione del gol parmense. Grave l’errore di andare a staccare al centro, dove c’è Buongiorno, lasciando la sua area di competenza, dove si infila Strefrezza per l’1-0. Spesso in difficoltà sull’esterno del Parma, decisamente non in giornata. 4,5: LOST.

BUONGIORNO: In occasione del gol Juan Jesus gli complica il lavoro, ma è anche vero che nei primi minuti viene sempre anticipato da Elphege, non esattamente un fenomeno. Col tempo cresce e impone la sua fisicità all’attaccante gialloblu, a volte con le buone e altre con le cattive. Giallo nella ripresa, quando tocca involontariamente un pallone di mano calciato da Spinazzola in area. Non ci sono gli estremi per il rigore, ma spesso è stato protagonista involontario di episodi dubbi nell’area azzurra quest’anno. 5,5: BRACCIO DI FERRO.

OLIVERA: Dei tre difensori, è sicuramente quello più positivo. Certo, qualche pallone lo sbaglia, ma in generale domina nella sua zona e quando può si spinge spesso in avanti, accentrandosi o sovrapponendosi per creare la superiorità numerica. 6,5: FRECCIAROSSA.

POLITANO: Man of the match contro il Milan, assolutamente involuto contro il Parma. Non salta mai l’uomo, perde un paio di palle sanguinose, e non riesce a mettere al centro cross decenti. Ci prova, ma obiettivamente la sua prova è assolutamente insufficiente. 5: ILLUSIONE OTTICA.

LOBOTKA: Nel centrocampo a 2 fa molta fatica, non è protetto come lo era in un centrocampo a 3 e ha poco spazio per agire. Ha però il merito di dare il la al pareggio azzurro con un filtrante per Hojlund, sfruttando uno dei pochissimi buchi lasciati nell’intasatissima difesa parmigiana. 6: SCASSINATORE.

ANGUISSA: Dopo i timidi segnali di risveglio contro il Milan, il camerunense è piombato nuovamente nell’anonimato. Ha perso quella dominanza fisica che lo caratterizzava ma, oltre a una condizione fisica non eccelsa, anche lui è penalizzato da questo schema ibrido. 5: LETARGO.

SPINAZZOLA: Cerca l’uno contro l’uno, ma la difesa del Parma è impenetrabile. Quasi mai salta l’uomo e anche i suoi cross non fanno male. Ha il merito di provarci, ma ha perso la brillantezza di inizio stagione. 5,5: DON CHISCIOTTE.

DE BRUYNE: Sicuramente è da apprezzare la grinta che ci mette nel pressare i parmigiani e ha sempre una parola di sostegno per i compagni. Detto questo non illumina mai, non trova la giocata giusta, anche se la cerca. 5,5: VOLENTEROSO.

MCTOMINAY: Dei Fab Four, forse è quello che maggiormente soffre questo schema tattico. Esiliato sulla sinistra, lontano dal gioco, fa fatica a fare la differenza. Cambia tutto quando viene spostato in mediana e non è un caso se il suo gol arriva proprio da un intelligente inserimento da dietro. 6,5: COME UN TUONO.

HOJLUND: Francobollato fino alla “stalkerizzazione” da Troilo, spesso viene raddoppiato se non triplicato. Una sorveglianza spietata, ma almeno trova il modo di appoggiare a McTominay la palla dell’1-1. Partita complicatissima, ma non è facile segnare quando si gioca quasi sempre spalle alla porta. 5,5: SORVEGLIATO SPECIALE.

GUTIERREZ: Potrebbe gestire meglio alcuni palloni, sbagliando la misura e la posizione da dove effettua i cross. A destra, comunque, non è la sua zona di competenza. 5,5: FUORI ROTTA.

ELMAS: Ha sulla testa la palla della vittoria, ma non è la sua specialità e infatti manda malamente a lato. Prova a costruire qualcosa, ma entrare nella difesa parmense è un’impresa titanica. 5,5: OCCASIONE PERDUTA.

GIOVANE: Forse Hojlund non ne aveva più, ma il brasiliano in quella posizione non combina assolutamente nulla, del resto non è strutturato per fare la prima punta come centroboa. Tocca pochissimi palloni, una presenza impalpabile. 5: CHI L’HA VISTO?

ALISSON SANTOS: Avrebbe meritato più spazio, forse addirittura dal 1′. È l’unico che salta l’uomo, punta, crossa, insomma prova a spezzare la monotonia del gioco contiano. Crea qualche pericolo, ma purtroppo non basta. 6: FRIZZANTE.

CONTE: Se contro il Milan l’aveva vinta lui coi cambi, col Parma ha avuto il torto di mettere una squadra poco logica in campo. Juan Jesus a destra non regge, così come la formula dei Fab Four non convince. Si poteva passare nella ripresa a una difesa a 4 e un tridente puro. L’inserimento di Alisson è apparso tardivo. 5: CONFUSO E (IN)FELICE.

Lascia un commento Annulla risposta

error: Content is protected !!
Exit mobile version