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Belgio show, Lukaku irride gli Stati Uniti e balla la Trump dance dopo il caso Balogun

Non chiamatela solo una vittoria. Il 4-1 con cui il Belgio ha liquidato gli Stati Uniti ai Mondiali è un concentrato di classe, forza fisica e, soprattutto, personalità. Una personalità che ha il volto e i muscoli di Romelu Lukaku. L’attaccante del Napoli, leader indiscusso della sua nazionale, non si è limitato a trascinare i compagni ai quarti di finale sotto la guida di una vecchia conoscenza azzurra come Rudi Garcia, ma ha scelto di rispondere sul campo alle tensioni politiche che avevano infuocato la vigilia. Al centro del polverone, l’annullamento della squalifica dell’americano Balogun, arrivato su pressione diretta di Donald Trump: un’ingiustizia che ha caricato a molla Big Rom e soci.

Il match non ha avuto storia, certificando la superiorità tecnica dei belgi, ma è nel finale che è scoppiato il caso mediatico. Dopo il quarto gol segnato in pieno recupero, Lukaku e i suoi compagni hanno dato vita a un’esultanza che è già diventata virale: i giocatori si sono lasciati andare alla celebre “Trump dance”, imitando i movimenti del tycoon in segno di aperta derisione.

Una provocazione goliardica ma pesante, una sorta di “giustizia poetica” consumata sul rettangolo verde dopo che il potere politico aveva provato a influenzare le decisioni della FIFA. Lukaku, da vero trascinatore, ha guidato la carica, dimostrando ancora una volta di non aver paura delle sfide, dentro e fuori dal campo.

“Overturn this”: la battaglia continua sui social

La tensione non si è placata al triplice fischio. L’account ufficiale della nazionale belga ha rincarato la dose pubblicando le foto della festa di Lukaku con una didascalia al vetriolo: “Overturn this” (Ribaltate questa).

Un riferimento chiarissimo alla telefonata tra Trump e Infantino che aveva permesso a Balogun di scendere in campo nonostante la squalifica. Mentre il Belgio vola ai quarti grazie anche alla doppietta di De Ketelaere e al sigillo di Vanaken, negli USA si parla già di “maledizione Trump”: ogni volta che il presidente mette bocca nello sport, arriva una sconfitta sonora. Per i tifosi del Napoli, resta la certezza di un Lukaku in formato gigante, pronto a riportare questa cattiveria agonistica anche in maglia azzurra.

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