Il Napoli si prepara a tornare tra le mura amiche dello Stadio Diego Armando Maradona. La società ha ufficializzato che a partire dalle ore 12:00 di mercoledì 19 agosto 2026 inizierà la vendita dei tagliandi per la sfida contro il Como, in programma domenica 30 agosto alle ore 18:30. Nonostante l’attesa per il debutto casalingo, a far discutere non sono solo le scelte tecniche o il mercato, ma il costo dei biglietti che rischia di svuotare i settori popolari.
Le fasi della vendita e la Fidelity Card
La distribuzione dei biglietti avverrà in tre fasi distinte. La prima (Fase 1) sarà dedicata esclusivamente ai possessori della Fidelity Card “Fan Stadium Card”. Seguirà la Fase 2, riservata ai membri del programma Membership Premium, per poi concludersi con la vendita libera (Fase 3). Per chi non ne fosse ancora in possesso, la Fidelity Card è acquistabile online al prezzo di 20 euro ed è valida per tre anni. Tuttavia, proprio la sovrapposizione di costi tra tessere e biglietti sta sollevando non poche critiche tra i supporter azzurri.
I prezzi “fuori mercato” delle curve inferiori: prezzi alti e visibilità nulla
Il vero punto di rottura, però, non riguarda le dinamiche di un calciomercato bloccato o le difficoltà nel piazzare esuberi e acquistare nuovi profili. Il “vero scandalo” denunciato a gran voce dai tifosi è il costo delle curve inferiori, fissato tra i 35 e i 40 euro. Si tratta di settori dello stadio dove, per conformazione strutturale, la visibilità è estremamente ridotta, rendendo quasi impossibile seguire correttamente la partita. Pagare cifre simili per un posto dove “non si vede la partita” è considerato da molti un affronto alla passione del pubblico.
Famiglie a rischio: un salasso tra biglietti e trasporti
Il caro biglietti rischia concretamente di tenere lontani i tifosi più fedeli e le famiglie. Facendo un rapido calcolo, un padre con due figli che volesse assistere al match in curva inferiore dovrebbe sborsare 105 euro solo per l’ingresso. A questa cifra vanno aggiunti i costi per i trasporti, il parcheggio e il cibo, trasformando una domenica allo stadio in un lusso insostenibile per molti. Il pericolo è che il Maradona, invece di essere il dodicesimo uomo in campo, si ritrovi con ampi spazi vuoti proprio nei settori che dovrebbero essere il cuore pulsante del tifo, a causa di una politica prezzi giudicata eccessiva rispetto all’offerta e alla qualità della visione.


