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Le parole al veleno di Lukaku: “L’ultimo anno a Napoli? Il peggiore della mia vita”. Ma perché tanto astio?

Romelu Lukaku non le manda a dire. Dopo l’approdo al Fenerbahce, l’attaccante belga ha rilasciato un’intervista al vetriolo ai microfoni di Hln, ripercorrendo i mesi difficili trascorsi in Italia e lanciando accuse pesanti che svelano i retroscena del suo addio al Napoli. Le sue parole segnano una rottura definitiva e aprono un caso mediatico sulla gestione della sua immagine e della sua condizione atletica durante l’ultima stagione all’ombra del Vesuvio.

Le accuse di boicottaggio e l’addio al Napoli

“Quello scorso è stato l’anno peggiore della mia vita, ha esordito Lukaku senza usare giri di parole. Il belga ha spiegato che la decisione di lasciare il Napoli è maturata a causa di dinamiche interne e scelte societarie che lo hanno spinto verso l’uscita: “Ho sentito delle cose e sono state fatte delle scelte… se è andata così, allora è stato meglio per me andarmene”. Ma l’attacco più duro riguarda la sua condizione fisica. Lukaku ha bollato come falso il fatto che non fosse in forma, sostenendo che in Italia sia stata messa in giro questa voce deliberatamente per danneggiarlo:Probabilmente l’hanno detto in Italia per boicottarmi, ma sono al 100% in forma per giocare”.

Il futuro al Fenerbahce e il sogno del 2030

Nonostante le polemiche, il belga sembra aver ritrovato entusiasmo in Turchia, dove ha firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo. L’obiettivo è chiaro: lottare per i trofei e tornare protagonista in Champions League. “Questa è la soluzione migliore per me, ho bisogno di motivazione fino alla fine”, ha dichiarato il centravanti, che non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo a breve. La sua sfida personale è quella di restare ad alti livelli ancora a lungo: Voglio continuare fino al 2030, anche con la nazionale belga. È una questione di mentalità, se dai retta agli altri diventi infelice. Ma io mi prendo cura di me stesso: ora sono tornato”.

Perché tanto astio?

Lukaku a Napoli ha vissuto due anni diametralmente opposti. Nel primo è stato protagonista dello scudetto e la sua corsa sfrenata a petto nudo dopo la rete del 2-0 al Cagliari, che cucì definitivamente sulla maglia azzurra il quarto tricolore, è il manifesto più bello della sua avventura partenopea. Nel secondo invece è stato quasi sempre fuori rosa a causa di un infortunio che lo ha messo ko per quasi tutta la stagione.

Non si capisce però un tale risentimento verso la piazza azzurra, che lo ha sempre sostenuto, riservandogli qualche critica per alcuni suoi comportamenti non esattamente professionali. La stessa società, nonostante i tanti capricci del belga, ha sempre mantenuto un rapporto quanto meno cordiale col suo staff. Ringraziamo quindi Lukaku per quanto dato in questi due anni, ma l’affetto lo riserviamo per altri giocatori che hanno dimostrato un reale e disinteressato attaccamento alla maglia azzurra.

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