Questo sito fa parte del network del Gruppo Mondo Media e contribuisce alla audience editoriale del magazine online MondoUomo.it.

Napoli, che schiaffo al Maradona: il Como passa 2-1. Gli azzurri reagiscono tardi e la rete di Lobotka viene annullata nel finale

Il Napoli stecca la prima al Maradona della nuova stagione. Il Como vince 2-1 grazie ai gol di Baturina e Douvikas. Højlund aveva trovato il pareggio, poi gli azzurri hanno inseguito per tutta la ripresa senza riuscire a completare la rimonta. Nel recupero arriva anche la beffa della rete annullata a Lobotka.

Il Maradona aspettava una festa. Il Napoli cercava la prima vittoria casalinga della nuova stagione. Alla fine, invece, arriva una serata amara.

Il Como espugna il Maradona per 2-1 e infligge al Napoli di Massimiliano Allegri la prima sconfitta stagionale in Serie A. Dopo il successo ottenuto a Genova contro il Genoa, gli azzurri non riescono a ripetersi davanti al proprio pubblico.

Una partita intensa, aperta e per lunghi tratti sorprendente. Il Napoli ha avuto la forza di reagire al primo svantaggio, ma ha pagato a caro prezzo alcune ingenuità difensive e un primo tempo nel quale il Como ha giocato con grande personalità.

La rimonta, questa volta, non è arrivata.

Baturina sorprende il Napoli: Como avanti al 17′

Il Como parte senza alcun timore reverenziale.

La squadra di Cesc Fabregas prova a costruire dal basso, mantiene il possesso e cerca con continuità gli spazi sulle fasce. Il Napoli prova a rispondere con Politano e Noa Lang, ma la manovra azzurra non è fluida.

Al 17′ arriva il vantaggio del Como.

Diao riesce a liberarsi di Olivera e mette in mezzo un cross basso. Martin Baturina controlla il pallone, si gira e con il sinistro batte Meret.

0-1.

Il Maradona prova a spingere il Napoli, che reagisce immediatamente.

Al 19′ Politano crossa dalla destra e trova Noa Lang. L’attaccante olandese colpisce di testa, ma il pallone termina alto.

È il primo segnale della reazione azzurra.

Højlund risponde: il Napoli trova l’1-1

Il pareggio arriva alla mezzora.

Al 30′ Rrahmani inventa una splendida imbucata per Højlund. Il danese controlla al limite dell’area, si libera della marcatura di Ramon e lascia partire un sinistro potente e preciso.

Butez non può nulla.

Napoli 1, Como 1.

È un gol importante anche per il morale dell’attaccante. Højlund conferma di poter diventare un riferimento centrale nel nuovo Napoli di Allegri.

Ma la partita resta apertissima.

E quattro minuti più tardi arriva un altro errore che costa carissimo agli azzurri.

Douvikas punisce l’errore di Rrahmani

Il Como torna avanti al 34′.

L’azione nasce da un passaggio rischioso di Anguissa verso Rrahmani. Il difensore viene immediatamente aggredito da Baturina, perde il controllo del pallone e favorisce l’inserimento di Douvikas.

Il centravanti greco non perdona.

Sinistro e 2-1 per il Como.

È una rete che fotografa uno dei problemi principali del Napoli nella prima frazione: gli azzurri concedono troppo quando perdono il pallone in costruzione.

Il Como, invece, approfitta di ogni errore.

Prima dell’intervallo gli ospiti sfiorano anche il terzo gol. Nel recupero Meret deve intervenire due volte: prima sul colpo di testa di Baturina, poi sulla conclusione aerea di Nico Paz sugli sviluppi del corner.

Il Napoli va negli spogliatoi sotto.

Napoli 1-2 Como.

Allegri cambia tutto: dentro De Bruyne, Spinazzola e Alisson Santos

Nella ripresa il Napoli prova a cambiare marcia.

Al 55′ arriva una grande occasione. Noa Lang vince un rimpallo al limite dell’area e il pallone arriva a Olivera, che prova il sinistro al volo. La conclusione termina alta.

Allegri decide allora di intervenire pesantemente sulla partita.

Al 56′ arrivano tre sostituzioni contemporaneamente:

De Bruyne prende il posto di McTominay, Spinazzola entra per Olivera e Alisson Santos sostituisce Noa Lang.

Il Napoli aumenta la pressione.

Il Como arretra progressivamente e Fabregas modifica l’assetto della propria squadra. In fase di non possesso i lariani si sistemano con una sorta di 5-4-1, lasciando al Napoli il compito di fare la partita.

Al 60′ gli azzurri insistono.

Al 63′ De Bruyne trova un varco e si inserisce pericolosamente, ma Butez riesce a intervenire.

Il belga prova anche la conclusione dalla distanza al minuto 80, senza trovare lo specchio.

Il Como resiste, il Napoli aumenta la pressione

Fabregas continua a proteggere il risultato.

Entrano Kempf e Perrone per Diao e Da Cunha. Poco dopo arrivano anche Caqueret e Smolcic.

Allegri risponde all’80’ con un’altra doppia sostituzione: dentro Neres e Lucca, fuori Anguissa e Højlund.

Il Napoli passa quindi all’assalto finale.

All’83’ Alisson Santos riceve la sponda di Lucca e prova la conclusione. Il pallone termina alto.

All’88’ è il Como a rendersi pericoloso in contropiede con Kaiki, ma Meret è attento.

Poi iniziano i minuti di sofferenza per il Como.

Il Maradona spinge, ma la rimonta non arriva

Il Napoli costruisce l’assedio.

Al 90′ De Bruyne mette in mezzo un pallone pericoloso. Kempf riesce a liberare in calcio d’angolo.

Poco dopo Lucca prova il colpo di testa, ma Butez blocca.

Il Como resiste.

Il Napoli continua a spingere anche nei sei minuti di recupero.

Al 92′ la pressione degli azzurri è totale.

Al 95′ arriva la rete che sembra poter riaprire definitivamente la partita.

Lobotka trova il gol con un bellissimo destro dopo un’azione confusa nell’area del Como.

Il Maradona esplode.

Ma la gioia dura pochissimo.

L’arbitro Pairetto ravvisa un fallo di Lucca su Chalobah e annulla la rete.

Il Napoli protesta, ma la decisione resta.

Pochi secondi dopo arriva il triplice fischio.

Napoli 1-2 Como.

Una sconfitta che deve far riflettere

La prima al Maradona della nuova stagione lascia una sensazione precisa: il Napoli ha reagito, ma ha iniziato a giocare davvero soltanto a partita compromessa.

Il Como ha meritato il vantaggio costruito nel primo tempo. La squadra di Fabregas ha avuto coraggio, qualità nel possesso e capacità di attaccare gli spazi.

Il Napoli, invece, ha pagato due errori pesanti.

Il primo sulla rete di Baturina, quando Diao ha avuto troppo spazio per servire il centrocampista croato.

Il secondo, ancora più grave, sul 2-1 di Douvikas, nato da una gestione rischiosa del pallone in fase di costruzione.

Allegri ha provato a cambiare la partita con i cambi. De Bruyne ha dato qualità e idee, Lucca ha aumentato la presenza fisica nell’area del Como e il Napoli ha chiuso la partita all’attacco.

Ma la reazione non è bastata.

Højlund, una nota positiva

Tra le poche certezze della serata c’è Rasmus Højlund.

Il danese ha segnato un gol di grande qualità tecnica e ha mostrato la capacità di giocare anche lontano dall’area.

Il suo movimento può diventare una delle armi principali del Napoli di Allegri.

Anche De Bruyne, entrato nella ripresa, ha dato segnali interessanti. Il belga ha cercato di accelerare la manovra e ha creato alcune situazioni pericolose.

Ma questa sera non è bastato.

Il Maradona aspettava una festa. È arrivata una lezione

La prima davanti al proprio pubblico finisce quindi nel modo peggiore.

Il Napoli resta a tre punti dopo due giornate. Il Como conquista una vittoria pesantissima al Maradona.

Per gli azzurri non è il momento di fare drammi, ma questa sconfitta offre già indicazioni importanti ad Allegri.

Il Napoli deve migliorare nella gestione del possesso, ridurre gli errori in uscita e aumentare la continuità offensiva.

Perché contro una squadra organizzata come il Como, concedere due gol evitabili può diventare decisivo.

E questa volta il Maradona non ha potuto spingere gli azzurri alla rimonta.

Finisce 1-2. Il Como festeggia. Il Napoli incassa la prima sconfitta della stagione.

Lascia un commento

error: Content is protected !!