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Lecce-Napoli 0-1: Anguissa salvitutti, Milinkovic-Savic “cuore di pietra”

Lecce-Napoli 0-1 Anguissa

Lecce-Napoli 0-1. Missione compiuta, gli azzurri tornano a casa con 3 punti anche se con una sofferenza enorme e dopo aver schivato una serie di trappole disseminate sul campo di via del Mare. La decide Anguissa, l’uomo in più nel Napoli, forse l’unico davvero insostituibile in questa squadra e immaginiamo che Conte già starà maledicendo quel periodo che va da dicembre a gennaio, durante il quale si giocherà la Coppa d’Africa. Sulla vittoria azzurra c’è anche la firma in calce delle manone di Milinkovic-Savic, che ha abbassato la saracinesca parando un rigore a Camarda e tenendo finalmente la porta inviolata. Tra campionato e Champions, erano ben 9 partite di fila che il Napoli subiva goal e questo “clean sheet” è un’iniezione di fiducia anche per la difesa.

Lecce-Napoli, primo tempo soporifero

Il copione del primo tempo è abbastanza scontato: Napoli che prova a fare la partita e Lecce che si difende. I salentini provano a pressare alti, ma gli azzurri riescono a manovrare e fraseggiare nello stretto con una certa rapidità eludendo il pressing leccese. Il problema è che, negli ultimi metri, manca la giocata finale per fare male. Qualcosa di buono comunque il Napoli lo costruisce e l’occasione ghiotta arriva sui piedi di Olivera, ma Falcone neutralizza il suo diagonale sinistro. Altra buona occasione poco dopo per Politano, ma il suo tiro, tra l’altro ben indirizzato, viene involontariamente stoppato da Lucca. Per il resto poco altro da segnalare.

Secondo tempo, inizio choc: Milinkovic-Savic fa piangere un “bambino”

Nella ripresa scende in campo un Lecce più arrembante e gli azzurri vanno in sofferenza. Poi al 51′ il patatrac: su azione di calcio d’angolo la palla sfiora la mano di Juan Jesus e tutto il Lecce protesta. Al VAR dopo vari minuti richiamano l’arbitro Collu, che dopo una lunga revisione decide di concedere il rigore. In realtà non ci sono immagini chiare, ma dopo il putiferio scatenato in Napoli-Inter sarebbe stato difficile attendersi un atteggiamento indulgente da parte degli arbitri verso i partenopei.

Sul dischetto si presenta Camarda, che non ha ancora compiuto 18 anni, e si trova al cospetto di Milinkovic-Savic, probabilmente il miglior pararigori di tutta la serie A. E il serbo non si smentisce, intuendo l’angolo di tiro del giovanissimo attaccante e parandogli il rigore. Dopo pochi minuti Camarda viene richiamato in panchina e piange per la delusione del rigore sbagliato.

Lecce-Napoli 0-1, goal di Anguissa salvitutti

Scampato il pericolo, Conte capisce che è il caso di dare una scossa alla squadra e allora dentro i pezzi da 90: McTominay, Spinazzola e Hojlund. Il Napoli inizia ad avanzare il baricentro e la svolta arriva al 69′. Neres, entrato nella ripresa al posto di un acciaccato Lang (un nuovo infortunato, che notizia!), pennella una punizione in area perfetta per la testa di Anguissa che la traduce in goal.

Negli ultimi 20 minuti il Lecce spinge tanto e qualche brivido a Milinkovic-Savic lo fa venire, ma di pericoli veri in realtà non ne crea. Napoli che respinge gli attacchi leccesi e potrebbe gestire meglio un paio di ripartenze, ma alla fine traghetta i 3 punti in porto, provando quella che può essere considerata una prima mini-fuga del campionato.

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