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Napoli-Verona, scelto il sostituto di Neres. Due dubbi per Conte

Napoli-Verona Lang

Mercoledì 7 gennaio si gioca Napoli-Verona alle 18:30. Gli azzurri tornano al Maradona, prima partita interna quest’anno, con un solo obiettivo: vincere. Sulla carta è una partita “facile”, ma di partite facili nel campionato italiano non ce ne sono, anzi, spesso si trasformano in trappole.

Il Napoli dovrà fare i conti con l’ennesima defezione, quella di Neres, uno dei più in forma uscito malconcio dalla battaglia dell’Olimpico contro la Lazio. Conte ha scelto il sostituto, ma inevitabilmente qualcosa dovrà cambiare nella costruzione tattica. Analizziamo quale potrebbe essere la formazione del Napoli anti-Verona, soffermandoci reparto per reparto.

Napoli-Verona, in difesa torna titolare Buongiorno dal primo minuto?

Nel decidere la formazione che mercoledì scenderà in campo contro il Verona, Conte dovrà tenere in considerazione un altro fattore: domenica prossima ci sarà la sfida con l’Inter, quindi bisogna preservare i big, dal momento che la rosa è ridotta all’osso. Allo stesso tempo bisogna schierare una formazione equilibrata e solida per conquistare i 3 punti col Verona.

In porta Milinkovic-Savic, anche se Meret è tornato abile e arruolabile. Di Lorenzo confermato con Rrhamani, mentre a sinistra potrebbe partire titolare Buongiorno e far rifiatare l’ottimo Juan Jesus, che non è più un ragazzino e ha bisogno di un po’ di riposo.

Un dubbio a centrocampo

Scelte obbligate a centrocampo, con Lobotka insieme a McTominay in mediana. Scalpita Vergara, che potrebbe trovare spazio nella ripresa per far rifiatare uno dei due centrocampisti. A destra Politano, pronto a coprire tutta la fascia su e giù.

L’unico dubbio riguarda l’out di sinistra. In pole position c’è Spinazzola, a segno contro la Lazio e in splendida forma. Tuttavia, per motivi precauzionali, l’esterno è uscito alla fine del primo tempo con la Lazio per evitare guai. Conte potrebbe preservarlo in vista del big match con l’Inter e magari concedergli uno scampolo di partita nella ripresa.

L’alternativa? Gutierrez, che pure ha risposto presente ogni volta che è stato chiamato in causa. I due però offrono soluzioni diverse: Spinazzola viene più al centro, mentre lo spagnolo tende ad andare sul fondo per il cross mancino.

Altra occasione per Lang

L’infortunio di Neres spalanca le porte della titolarità a Lang ma, allo stesso tempo, stravolge un po’ l’attacco azzurro. Elmas sarà dirottato a destra, dimostrando la sua straordinaria versatilità. Su quel lato però il macedone rischia di essere meno imprevedibile e dovrà trovare i giusti automatismi con Politano e Di Lorenzo. Dovrebbe accentrarsi, come fa Neres, per liberare spazio sulla destra.

A sinistra Lang invece deve fare quello che ha fatto Elmas finora: stringere al centro per dare sostegno a centrocampo e, all’occorrenza, allargarsi a sinistra per dare ampiezza al gioco. L’olandese però è più abituato a starsene largo, per poi puntare verso il centro. Toccherà a Conte trovare la giusta alchimia in quest’ennesima mini-rivoluzione tattica, obbligata dopo il forfait di Neres.

In attacco chiaramente è inamovibile Hojlund. In attesa di capire quando Lukaku ritornerà a pieno regime e quale sarà il destino di Lucca, il danese con la sua forza fisica è chiaramente intoccabile nello scacchiere azzurro.

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