Il Napoli torna con le ossa rotte, 3 gol sul gruppone e zero punti dalla trasferta di Torino contro la Juventus. Eppure la squadra di Conte è rimasta in partita fino al suicidio di Juan Jesus, che ha regalato un pallone sanguinoso ai bianconeri che hanno trovato il 2-0, chiudendo definitivamente la partita. Non può essere contento Conte che, nelle interviste post-partita, ha rilasciato dichiarazioni per nulla banali, come è ormai suo costume, tra le cui pieghe si possono leggere critiche, se non bordate vere e proprie contro la società.
Conte e l’ingresso di Giovane
Il Napoli, con una panchina cortissima completata da diversi giovani della primavera, nel secondo tempo ha lanciato in campo Giovane, l’attaccante appena acquistato dal Verona. Proprio il suo ingresso è stato commentato da Conte con parole ruvide, quasi sarcastiche, che sono sembrate una bordata alla società: “Abbiamo cercato con quelle poche sostituzioni di essere un po’ più offensivi. Oggi per la prima volta ho fatto giocare un giocatore senza averlo mai visto in allenamento. Penso che sia una cosa molto particolare. Uno che fa entrare un calciatore senza averlo allenato neanche un minuto… legherò questa situazione a questa partita”.
Le parole di Conte possono avere diverse interpretazioni, ma a molti è sembrata una critica feroce alla società che si sarebbe mossa tardi sul mercato e gli avrebbe messo a disposizione troppo tardi l’unico acquisto, per l’appunto Giovane, soprattutto alla luce dell'”ecatombe” che sta falcidiando la rosa azzurra.
Polemiche tra Canonico e Conte
A confermare la situazione elettrica in casa Napoli ci sono le tensioni tra Canonico, capo dell’equipe medica azzurra, e lo stesso Conte. Nessuno dei due si è mai accusato reciprocamente, ma nessuno dei due si è mai preso la totale responsabilità della miriade di infortuni che hanno letteralmente dimezzato una squadra.
Recentemente il dottor Canonico in un’intervista ha provato a spegnere le polemiche, spiegando che lo staff medico tiene costantemente sotto osservazione numeri e dati proprio per evitare o quanto meno prevenire infortuni. Conte ha parlato soprattutto di sfortuna. Non è chiaro di chi siano le colpe, la cosa sicura è che il Napoli ha perso tantissimi giocatori importanti e le loro assenze stanno gravemente condizionando la stagione.
Marianucci e Ambrosino fuori rosa: cos’è successo?
Come se la situazione non fosse già abbastanza caotica, Conte ha messo fuori rosa Marianucci e Ambrosino prima del match con la Juve, Ma cos’è successo? Tutto è nato da un’intervista del loro procuratore Giuffredi (un bel tacer non fu mai scritto), che quando apre bocca fa spesso danni.
Dopo il caso Di Lorenzo di due estati fa, questa volta Giuffredi ha accusato Conte di non avere il coraggio di lanciare giovani calciatori, come i suoi assistiti Marianucci e Ambrosino, col rischio di bruciarli.
I due azzurri, per allinearsi col loro procuratore, avrebbero deciso di non allenarsi col resto del gruppo. Conte, che non ha mai fatto sconti a nessuno, ha deciso di mettere i due giocatori fuori rosa, rinunciando a loro nonostante l’emergenza infortunati.
Insomma, tra polemiche interne, mercato bloccato, arbitraggi discutibili e infortuni, il Napoli sta vivendo forse il momento più critico dell’era Conte. Non resta altro che stringere i denti e provare a uscire dalla tempesta quanto prima: adda passà ‘a nuttata.
