Dopo la delusione azzurro-Italia, si avvicina la ripartenza del campionato. Uno dei big match è Napoli-Milan, la vincente sarà l’anti-Inter che proverà a strappare il tricolore che ormai sembra già cucito sulle maglie nei nerazzurri. In un precedente articolo vi abbiamo ricordato i Napoli-Milan più epici della storia, mentre in questo articolo ci concentriamo maggiormente sull’aspetto tattico del match.
Napoli-Milan, quale sarà l’approccio?
Conte deve tenere bene a mente la partita dell’andata, quando Allegri fece saltare con un’abile mossa la strategia contiana. Il tecnico toscano attese il Napoli nella sua metà campo, abbassando soprattutto la catena di sinistra, per dare libero sfogo a Pulisic che mandò in confusione Marianucci, lasciato isolato nell’1 contro 1 con l’americano.
È probabile che anche questa volta il Milan attenderà il Napoli, per poi provare a far male sull’esterno. Ragion per cui il Napoli di Conte dovrà sì attaccare, ma muovendosi in maniera compatta e soprattutto senza lasciare troppo spazio soprattutto sulle fasce. È quindi richiesto il solito straordinario agli esterni, che presumibilmente saranno Politano e Spinazzola.
Tuttavia Allegri ha spiazzato tutti contro l’Inter, con una partenza forte e con un pressing furioso sin dalle prime battute. Sarà così anche col Napoli?
Tentazione Fab Four
Per leggere tatticamente la partita, bisogna capire come Conte schiererà il Napoli. I Fab Four sono tutti abili e arruolabili (McTominay, Lobotka, Anguissa e De Bruyne), ma non tutti sono al meglio. L’incognita principale è Anguissa, apparso decisamente sotto ritmo e fuori forma. Se il camerunense riuscirà a garantire 60-70 ai suoi livelli, il Napoli può tenere botta a centrocampo.
Chi può sparigliare le carte è De Bruyne che, come nelle ultime partite, sarà libero di girovagare per il campo andando dove lo porta l’ispirazione, per cercare il passaggio filtrante e illuminante o andando direttamente al tiro.
Pericolo calci d’angolo
Capitolo calci d’angolo: nelle ultime partite il Napoli si è mostrato pericolosamente fragile sui calci piazzati, in modo particolare sui calci d’angolo. Pavlovic, Fofana, Rabiot e Fullkrug sono clienti scomodi, quindi Conte dovrà lavorare attentamente sul castello difensivo per evitare i pericoli aerei.
Tuttavia è vero anche il contrario e cioè che il Napoli finalmente riesce a costruire azioni pericolose proprio su calci d’angolo. Non a caso la vittoria a Cagliari è arrivata grazie al gol nato da uno schema su calcio d’angolo.
I duelli a centrocampo
Con ogni probabilità la partita si deciderà a centrocampo, dove le due squadre hanno maggior qualità. Modric e Rabiot sono i pericoli numero 1, toccherà a Lobotka e Anguissa schermarli da vicino per impedire loro di sviluppare il gioco.
Abbiamo già detto di De Bruyne, che potrebbe mandare in tilt i centrocampisti rossoneri muovendosi spesso, senza una posizione fissa e quindi senza dare punti di riferimento. La chiave potrebbe essere, come capita spesso, McTominay. Lo scozzese dovrà dare il suo contributo in termini di quantità e qualità, per garantire l’equilibrio necessario per sostenere un centrocampo molto tecnico, ma apparentemente leggero.
