Dopo la sosta forzata per via delle Nazionali, la serie A torna a riscaldare i motori e per la settima giornata sono in programma partite molto succose. Particolarmente appetitoso l’aperitivo pomeridiano di sabato 18 ottobre, Torino-Napoli, uno snodo già molto importante per entrambe le squadre. Il Toro ha avuto un avvio piuttosto altalenante, con poche luci e troppe ombre. Il Napoli vuole mantenere il primato, detenuto a sorpresa in coabitazione con la Roma, e vincere significherebbe dare un ulteriore segnale di forza alle rivali. Sarà la partita degli ex, una vera sfida amarcord per molti dei protagonisti in campo.
Torino-Napoli, gli ex sponda granata
Uno degli ex più simbolici, sponda Torino, non sarà in campo ma sulla panchina: Marco Baroni. L’ex difensore è legato indissolubilmente alla storia del Napoli, poiché il 29 aprile 1990 segnò il goal contro la Lazio che valse il secondo scudetto azzurro. Non ci sarà però spazio per i sentimenti, la panchina di Baroni traballa e il tecnico è a caccia di punti.
Altro ex di peso è Giovanni Simeone, che pure ha scritto pagine importanti nella storia del Napoli, dove ci ha lasciato il cuore. Pur non essendo titolare, ha segnato goal pesantissimi nella stagione dello scudetto “spallettiano”, come quelli contro la Cremonese, la Roma e il Milan. Nello scudetto “contiano” ha ricoperto un ruolo da comparsa, ma resta sua una delle giocate-simbolo di quel trionfo, cioè il colpo di testa da terra tra le gambe dei giocatori bianconeri per difendere una palla negli ultimi minuti di Napoli-Juventus.
Ci sarà un altro ex azzurro in maglia Napoli, cioè Ngonge, che a dire il vero non ha lasciato il segno. Arrivò a metà stagione nel disgraziato anno post-scudetto, senza brillare ma a dire il vero senza neanche sfigurare. L’anno scorso vinse lo scudetto col Napoli, ma in realtà più che protagonista fu quasi una comparsa fugace, infatti giocò poco senza mai riuscire a incidere. Infine c’è un altro ex, Zapata, che però dovrebbe partire dalla panchina e che proprio da Napoli ha iniziato la sua carriera in Italia.
Gli ex del Napoli
Altrettanto folto è anche il gruppo di ex giocatori del Torino che adesso indossano la maglia del Napoli. Uno di questi è Milinkovic-Savic che, grazie soprattutto alla sua abilità di giocare la palla con i piedi e far ripartire l’azione da dietro, anche con lanci lunghi millimetrici, sta soffiando il posto da titolare a Meret. Chi giocherà tra i due? Difficile dirlo, poiché questo sarà un ballottaggio che probabilmente durerà fino alla fine della stagione.
Altro grande ex è Buongiorno, cuore Toro, che è cresciuto e sbocciato nelle giovanili granata, fino ad esordire in serie A attirando le attenzioni delle big, come appunto il Napoli. Il difensore viene da un lungo infortunio e difficilmente partirà dal primo minuto, più probabile che parta dalla panchina.
Infine c’è un altro ex, Elmas. Il realtà il macedone indossò prima la maglia azzurra, vincendo lo scudetto con Spalletti, poi l’anno scorso passò proprio al Torino in prestito, disputando una buona stagione. Quest’anno è tornato all’ombra del Vesuvio ma, anche lui, con ogni probabilità partirà dalla panchina, anche se potrebbe giocare qualche minuto. In una partita infarcita di ex, la famigerata “legge dell’ex” sembra pronta a colpire ancora.
Foto: profilo Instagram Giovanni Simeone


