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Verona-Napoli, le probabili formazioni e i dubbi di Conte. Una buona notizia e una cattiva notizia

Verona-Napoli

Torna il campionato di serie A con la 27ª giornata e il Napoli è di scena sabato pomeriggio 28 febbraio alle 18:00 a Verona. Gli azzurri schiumano ancora rabbia per la sconfitta di Bergamo, che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di veleni e di polemiche per le decisioni a dir poco discutibili e cervellotiche di Chiffi e degli assistenti al VAR.

Quella partita però è già storia e il Napoli non può più commettere passi falsi. È stato raggiunto dalla Roma al quarto posto e l’Atalanta e il Como corrono veloci alle sue spalle, senza dimenticare la Juve che, seppur malconcia, è un avversario da non sottovalutare mai. Diamo un occhio alle possibili formazioni di Verona-Napoli e ai dubbi di Conte.

Verona-Napoli, difesa immutata

Non dovrebbe esserci nessun cambio in difesa. Tra i pali c’è Milinkovic-Savic, al quale Conte ha ormai attribuito i gradi di titolare. Beukema agirà sul centro-destra, con Juan Jesus al centro della difesa e Buongiorno sul centro-sinistra. Scelte praticamente obbligate in un reparto difensivo orfano del suo leader, Rrhamani, che ne avrà ancora per un bel po’.

Centrocampo, due ballottaggi per Conte

A centrocampo sembra certo il rientro di Politano sull’out di destra. Una scelta dettata dal fatto che il Napoli dovrà fare una partita d’attacco, senza scoprire il fianco al Verona, come fatto pericolosamente nella partita d’andata. In tal senso Politano può garantire spinta, ma anche copertura allo stesso tempo.

Dubbi invece sulla fascia sinistra, un ruolo conteso da Spinazzola e Gutierrez. L’esterno nativo di Foligno sembra in vantaggio rispetto allo spagnolo, che pure ha dimostrato di essere in un buon momento di forma. Non è da escludere una staffetta tra i due.

Il play di centrocampo sarà Lobotka e al suo fianco Elmas, incaricato di portare un po’ di “anarchia” in mediana per far saltare il banco difensivo del Verona. Occhio però, perché c’è Gilmour che scalpita per un posto da titolare. In ogni caso è difficile che possa partire dall’inizio, non avendo ancora i 90′ minuti nelle gambe.

Le scelte in attacco

Eccoci all’attacco e anche qui le scelte sono piuttosto obbligate. Vergara, un po’ in ombra nelle ultime partite, giocherà sull’out di destra. Al centro dell’attacco ci sarà l’inossidabile Hojlund. Sulla sinistra dovrebbe essere confermato dal 1′ Alisson Santon, autore di un’ottima prova a Bergamo, anche se nella ripresa è un po’ calato. C’è solo un piccolo dubbio sul brasiliano, che nelle ultime ore sembra aver accusato un leggero fastidio fisico. Se non dovesse farcela, al suo posto giocherebbe Giovane.

La notizia cattiva e la notizia buona

Via il dente, via il dolore, partiamo dalla cattiva notizia: McTominay non ci sarà. Lo scozzese avverte ancora problemi al gluteo e Conte non vuole rischiare di perderlo per altre partite, in vista di un rush finale che si preannuncia infuocato. La speranza è che McTominay possa recuperare per il prossimo match.

La buona notizia è che, probabilmente, si potrebbe rivedere Anguissa almeno in panchina. Un recupero fondamentale per Conte, considerando il peso tecnico e tattico che il camerunense ha nell’economia del gioco azzurro. Difficile dire se potrà giocare anche solo qualche minuto, ma sicuramente il suo ritorno, almeno in panchina, è una bellissima notizia in vista di questa corsa verso il traguardo Champions che potrebbe decidersi anche al fotofinish.

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