Il Napoli quest’estate ha fatto una campagna acquisti importante per affrontare le tante competizioni. Eppure, paradossalmente, non siamo neanche a metà stagione e la coperta si sta rivelando incredibilmente corta, soprattutto a centrocampo, dove mancano ben 4 giocatori fondamentali: Lobotka, De Bruyne, Anguissa e Gilmour.
Purtroppo a Benfica il Napoli ha pagato la stanchezza fisica e mentale accumulata nelle ultime partite, dove praticamente hanno giocato sempre gli stessi. Anche l’approccio non è stato dei migliori, ma è apparso evidente che molti azzurri erano in debito d’ossigeno. In vista di Udinese-Napoli Conte dovrà effettuare qualche cambio, analizziamo insieme reparto per reparto come e dove poter intervenire.
Udinese-Napoli, Juan Jesus e Marianucci chiedono spazio
Fermo restando che con ogni probabilità Conte confermerà il 3-4-3, non avendo praticamente scelta a centrocampo, bisogna capire chi far ruotare nel terzetto difensivo. Conte ha tolto Buongiorno durante il match contro il Benfica, forse per due motivi: evitare il rischio infortuni (e non sarebbe il primo) e preservare il ragazzo in vista della partita di Udine. L’ex Toro dovrebbe quindi essere in campo, anche se potrebbe fare spazio a Juan Jesus, comunque sempre affidabile.
In alternativa potrebbe riposare Beukema, anche lui in calo a Lisbona dopo tante ottime prove, per fare spazio a Marianucci che, dopo l’esordio choc a San Siro contro il Milan, il campo non l’ha più visto. Sarebbe un buon test per capire se il ragazzo può giocarsi le sue carte a Napoli. Rrhamani, leader della difesa, sembra intoccabile.
Sulla destra Di Lorenzo avrebbe bisogno di riposo, ma difficilmente Conte rinuncerà a lui, anche se ci sarebbe Mazzocchi che in un centrocampo a 5 giocherebbe nel suo ruolo naturale. A sinistra invece è probabilmente l’inserimento di Spinazzola dal primo minuto al posto di Olivera, anche lui col fiato corto dopo tante ottime prestazioni.
Centrocampo, è l’ora di Vergara?
Eccoci al reparto falcidiato da assenze pesantissime: il centrocampo. Conte dovrà inventarsi qualcosa poiché l’Udinese gioca a 5 in mezzo al campo e c’è il rischio che i due mediani, come a Lisbona, si ritrovino in inferiorità numerica. Inamovibile il tuttofare McTominay, c’è da ragionare su Elmas. Opaco e spento a Lisbona, il macedone potrebbe tirare il fiato per fare spazio a Vergara, molto positivo nelle ultime uscite. Non è certo un mediano, ma in questo periodo storico tutti devono adattarsi e sacrificarsi. Il ragazzo ha piede educato e ha mostrato il giusto approccio contro il Cagliari in coppa Italia (con tanto di assist), con la Juve in campionato e anche in Champions col Benfica, nonostante il ko azzurro. Di alternative non ce ne sono, quindi i due mediani sicuramente usciranno da questi tre nomi.
Ci sarebbe poi da fare un’ulteriore analisi: proprio per evitare l’inferiorità numerica a centrocampo, Conte potrebbe giocare col 4-3-3, rinunciando a un difensore e mettendo in campo i 3 centrocampisti a disposizione. In tal caso giocherebbe Elmas regista, con McTominay e Vergara come mezze ali.
Tridente d’attacco: chi scegliere?
La logica vorrebbe che a Udine giochi il tridente che tanto bene ha fatto in campionato finora: Neres, Hojlund e Lang. Il brasiliano, il più in forma del Napoli, è intoccabile. Lo stesso danese, a parte la prova opaca di Lisbona, dove è naufragata tutta la squadra, ha il piede caldo. Lang va ancora a corrente alternata e potrebbe lasciare spazio a Politano, che darebbe anche maggiore equilibrio a una squadra che sta cambiando pelle. Dopo il tour de force di inizio stagione Politano è andato in affanno, ma nelle ultime apparizioni è sembrato più pimpante. Se dovesse partire titolare giocherebbe a destra, con lo spostamento di Neres a sinistra e Lang in panchina, con la possibilità di entrare a partita in corso.
