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Udinese-Napoli, le carte che può giocarsi mister Conte per fare turnover ragionato.

antonio conte polemica

Il Napoli quest’estate ha fatto una campagna acquisti importante per affrontare le tante competizioni. Eppure, paradossalmente, non siamo neanche a metà stagione e la coperta si sta rivelando incredibilmente corta, soprattutto a centrocampo, dove mancano ben 4 giocatori fondamentali: Lobotka, De Bruyne, Anguissa e Gilmour.

Purtroppo a Benfica il Napoli ha pagato la stanchezza fisica e mentale accumulata nelle ultime partite, dove praticamente hanno giocato sempre gli stessi. Anche l’approccio non è stato dei migliori, ma è apparso evidente che molti azzurri erano in debito d’ossigeno. In vista di Udinese-Napoli Conte dovrà effettuare qualche cambio, analizziamo insieme reparto per reparto come e dove poter intervenire.

Udinese-Napoli, Juan Jesus e Marianucci chiedono spazio

Fermo restando che con ogni probabilità Conte confermerà il 3-4-3, non avendo praticamente scelta a centrocampo, bisogna capire chi far ruotare nel terzetto difensivo. Conte ha tolto Buongiorno durante il match contro il Benfica, forse per due motivi: evitare il rischio infortuni (e non sarebbe il primo) e preservare il ragazzo in vista della partita di Udine. L’ex Toro dovrebbe quindi essere in campo, anche se potrebbe fare spazio a Juan Jesus, comunque sempre affidabile.

In alternativa potrebbe riposare Beukema, anche lui in calo a Lisbona dopo tante ottime prove, per fare spazio a Marianucci che, dopo l’esordio choc a San Siro contro il Milan, il campo non l’ha più visto. Sarebbe un buon test per capire se il ragazzo può giocarsi le sue carte a Napoli. Rrhamani, leader della difesa, sembra intoccabile.

Sulla destra Di Lorenzo avrebbe bisogno di riposo, ma difficilmente Conte rinuncerà a lui, anche se ci sarebbe Mazzocchi che in un centrocampo a 5 giocherebbe nel suo ruolo naturale. A sinistra invece è probabilmente l’inserimento di Spinazzola dal primo minuto al posto di Olivera, anche lui col fiato corto dopo tante ottime prestazioni.

Centrocampo, è l’ora di Vergara?

Eccoci al reparto falcidiato da assenze pesantissime: il centrocampo. Conte dovrà inventarsi qualcosa poiché l’Udinese gioca a 5 in mezzo al campo e c’è il rischio che i due mediani, come a Lisbona, si ritrovino in inferiorità numerica. Inamovibile il tuttofare McTominay, c’è da ragionare su Elmas. Opaco e spento a Lisbona, il macedone potrebbe tirare il fiato per fare spazio a Vergara, molto positivo nelle ultime uscite. Non è certo un mediano, ma in questo periodo storico tutti devono adattarsi e sacrificarsi. Il ragazzo ha piede educato e ha mostrato il giusto approccio contro il Cagliari in coppa Italia (con tanto di assist), con la Juve in campionato e anche in Champions col Benfica, nonostante il ko azzurro. Di alternative non ce ne sono, quindi i due mediani sicuramente usciranno da questi tre nomi.

Ci sarebbe poi da fare un’ulteriore analisi: proprio per evitare l’inferiorità numerica a centrocampo, Conte potrebbe giocare col 4-3-3, rinunciando a un difensore e mettendo in campo i 3 centrocampisti a disposizione. In tal caso giocherebbe Elmas regista, con McTominay e Vergara come mezze ali.

Tridente d’attacco: chi scegliere?

La logica vorrebbe che a Udine giochi il tridente che tanto bene ha fatto in campionato finora: Neres, Hojlund e Lang. Il brasiliano, il più in forma del Napoli, è intoccabile. Lo stesso danese, a parte la prova opaca di Lisbona, dove è naufragata tutta la squadra, ha il piede caldo. Lang va ancora a corrente alternata e potrebbe lasciare spazio a Politano, che darebbe anche maggiore equilibrio a una squadra che sta cambiando pelle. Dopo il tour de force di inizio stagione Politano è andato in affanno, ma nelle ultime apparizioni è sembrato più pimpante. Se dovesse partire titolare giocherebbe a destra, con lo spostamento di Neres a sinistra e Lang in panchina, con la possibilità di entrare a partita in corso.

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