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CHAMPIONS LEAGUE – Napoli-Chelsea, c’è un solo precedente: quando i 3 tenori fecero tremare l’armata Blues.

Napoli-Chelsea

Mercoledì 28 gennaio si gioca Napoli-Chelsea, l’ultima partita del megagirone di Champions League. Gli azzurri attualmente sono fuori dai playoff e sarebbe un’eliminazione clamorosa, considerando che passano le prime 24 squadre. Gli uomini di Conte pagano la gestione di alcune partite scellerate, come l’ultima contro il Copenaghen, dove sono stati letteralmente gettati alle ortiche 3 punti già in tasca.

Ma ormai non c’è tempo per piangere sul latte versato: serve una notte magica, magari come quella vissuta dai tifosi partenopei il 21 febbraio 2012, quando il Napoli dei tre tenori (Hamsik, Lavezzi e Cavani) polverizzò il Chelsea che, in quella stagione, avrebbe poi vinto la Champions League. Nell’amarissima partita di ritorno infatti i Blues ribaltarono il 3-1 dell’andata in un match rocambolesco. Ma riviviamola quella doppia sfida, che tra l’altro rappresenta anche l’unico precedente tra le due formazioni.

Napoli-Chelsea 3-1: quel salvataggio su Maggio grida ancora vendetta

Il 21 febbraio 2012 si giocò Napoli-Chelsea, partita valida per gli ottavi di finale di Champions. Gli azzurri approcciarono bene ma poi un erroraccio di Cannavaro, tradito da una zolla, regalò a Mata la palla del vantaggio. Quello però era il Napoli di Mazzarri, che non si fermava davanti a niente, e infatti la reazione fu veemente. Prima Lavezzi, incitato da tutto lo stadio a tirare, pareggiò con un potente tiro dal limite che bucò le mani di Cech. Dopo pochi minuti Cavani, addirittura di spalla, segnò il gol del sorpasso al tramonto del primo tempo.

Nella ripresa il Chelsea attaccò alla ricerca del pareggio, ma il Napoli colpì in contropiede ancora con Lavezzi, perfettamente servito da Cavani. Gli azzurri ebbero la possibilità di “ammazzare” la partita e blindare la qualificazione con Maggio, che calciò a colpo sicuro, ma proprio sulla linea Cole salvò un gol che si sarebbe rivelato, purtroppo, decisivo ai fini della qualificazione.

Chelsea-Napoli 4-1, una delle più cocenti delusioni europee della storia azzurra

Nella partita di ritorno il Napoli partì bene e sfiorò il gol del vantaggio con Cavani. Poi il Chelsea iniziò a macinare gioco e trovò il vantaggio con Drogba nel primo tempo e Terry nella ripresa segnò il gol del 2-0, che significava qualificazione per i Blues (nel 2012 vigeva ancora la regola del gol che valeva doppio in trasferta).

Il Napoli sembrava spacciato ma, come detto, quella squadra non mollava e infatti dopo pochi minuti Inler tirò fuori dal cilindro la specialità della casa, un tiro dal limite di rara potenza e bellezza che non lasciò scampo a Cech. La qualificazione prese nuovamente la direzione verso Napoli, ma purtroppo c’era ancora tanta, troppa partita da giocare.

A un quarto d’ora dalla fine, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Dossena toccò il pallone con la mano e fu decretato il rigore per il Chelsea. Dal dischetto Lampard non fallì e riportò il risultato in perfetta parità: 3-1. Non successe null’altro nei tempi regolamentari e così si andò ai supplementari, che si rivelarono fatali per Lavezzi e company. Ivanovic infatti su azione insistita dei Blues trovò la rete del 4-1 e quella volta il Napoli non trovò più la forza di reagire.

Probabilmente una delle delusioni europee più cocenti nella storia del Napoli, che comunque si meritò l’onore delle armi, essendosi arreso dopo una battaglia infinita contro la squadra che quell’anno avrebbe vinto la Champions in modo rocambolesco.

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