Altri tre punti pesanti per il Napoli nella corsa Champions nella trasferta sempre ostica, se non ostile, di Cagliari. La firma sulla vittoria è di McTominay, ci era mancato tanto lo scozzese che si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Non è stata una bella partita, tutt’altro. Il Napoli ha giocato maluccio, ma comunque ha meritato di vincere.
Eppure non tutto è girato nel verso giusto, quindi in questa analisi tattica cerchiamo di capire cosa ha funzionato e cosa no.
Cagliari-Napoli, cosa non ha funzionato
La scelta di mettere il doppio play non ha convinto sin dall’inizio, e infatti Lobotka e Gilmour sono sembrati a tratti incompatibili. Lo scozzese è apparso svagato e infatti ha sbagliato molti appoggi semplici. Anche lo slovacco, evidentemente non al meglio, ha girato spesso a vuoto facendo fatica a trovare la posizione. Pericoloso l’intervento su Folorunsho, un fallo da arancione molto rischioso. Conte lo ha tirato fuori sia perché ammonito, sia perché non era in grande condizione.
McTominay ha trovato il gol su calcio piazzato, ma anche la sua posizione dietro la punta non ha convinto del tutto. Lo scozzese sa essere imprevedibile inserendosi da dietro, a fari spenti, mentre giocando troppo vicino alla porta perde quell’imprevedibilità. Meglio qualche metro più dietro, in mezzo al campo, dove può far valere la sua fisicità.
Un altro aspetto da sottolineare è l’incapacità di chiudere le partite. Ieri, a Cagliari, sono ricomparsi i fantasmi di Copenaghen. Il Napoli non ha mai rischiato, ma proprio negli ultimissimi minuti è corso un brivido lungo la schiena dei tifosi napoletani quando Spinazzola ha calciato via un pallone che rimbalzava pericolosamente dentro l’area azzurra. Sarebbe stato delittuoso non vincere questa partita, dove i sardi hanno creato poco o nulla. Per evitare questi patemi, il Napoli deve trovare la forza e la convinzione di chiudere queste partite.
Cosa ha funzionato
Dopo 11 partite, finalmente, il Napoli mantiene la porta inviolata. Quella che era una piacevole consuetudine l’anno scorso, ossia il clean sheet, sta diventato merce rara in questa stagione e quindi la porta azzurra imbattuta è una notizia da accogliere con piacere.
De Bruyne ci mette tanta voglia e ha tenuto per tutti i 90 minuti. Ha sbagliato qualche appoggio, ma quando ha la palla lui si ha la sensazione che può sempre succedere qualcosa, come quando inventa un passaggio millimetrico per Politano, chiudendo un triangolo perfetto.
Tutto sommato bene anche Alisson Santos. Il brasiliano dà sempre la sensazione di pericolosità: salta l’uomo, tira o scarica. Tende a essere un po’ troppo innamorato della palla, infatti in un paio di circostanze ha lo spazio per servire i compagni, ma tarda la giocata, permettendo alla difesa cagliaritana di riposizionarsi. Conte dovrà lavorare su di lui, ma è un diamante grezzo che va sgrezzato e valorizzato.
Infine, la cosa che più ci è piaciuta di questa partita, sono i 3 punti. In attesa di capire cosa faranno le milanesi e le inseguitrici, il Napoli si gode un week-end di tranquillità. Dopo la sosta ci sarà il Milan, altro snodo cruciale di questa stagione che può regalare un finale con ancora tanto pepe.


