De Laurentiis qualche giorno fa ha rilasciato svariate interviste ai quotidiani statunitensi durante il suo viaggio a Hollywood. Come capita spesso, il patron azzurro non si è limitato a interviste “perbeniste” o “politically correct” ma, anzi, ha alzato dei polveroni che a torto o a ragione, hanno fatto molto discutere.
Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato la presenza dei tifosi a Dimaro, e anche a Castel di Sangro, una questione che a quanto pare ha creato qualche attrito tra De Laurentiis e Conte.
La posizione di De Laurentiis
De Laurentiis ha rivelato che Conte gli avrebbe chiesto di fare il ritiro senza tifosi, per permettere alla squadra di allenarsi senza distrazioni e per poter provare gli schemi senza che ci siano occhi indiscreti a studiarli.
La risposta del presidente però sarebbe stata netta: “Sarebbe una mancanza di rispetto verso i tifosi”, dal momento che ogni anno arrivano a Dimaro circa 70.000 persone e a Castel di Sangro addirittura 250.000 persone per seguire gli allenamenti e le partite. “Una cosa del genere non si può negare” – ha tagliato corto De Laurentiis.
La posizione di Conte
Se De Laurentiis guarda le cose con l’occhio del presidente, Conte le guarda con un occhio da allenatore. Per certi versi il suo punto di vista è condivisibile: il rischio è che i giocatori si distraggano durante una fase molto delicata come la preparazione estiva. Inoltre, come accennato, teme che alcuni osservatori di altre squadre possano spiare e studiare i suoi metodi di allenamento e i suoi schemi, per poi adottare le opportune contromisure.
La posizione dei tifosi
Infine, last but non the least, c’è la posizione dei tifosi, che è forse quella più importante. Se da un lato è vero che nessuna altra squadra di serie A svolge la preparazione estiva a porte aperte, è anche vero che questo rappresenta un abbraccio con Napoli e con il Napoli per molti tifosi che vivono al Nord e che, per varie ragioni, non hanno la possibilità di seguire la loro squadra del cuore durante il campionato.
Non neghiamo a questi tifosi la possibilità di andare a vedere la propria squadra del cuore, anche perché tra di loro ci sono molti padri di famiglia, che desiderano tramandare la loro passione azzurra per i loro figli. E, senza toccare con mano cosa significa tifare Napoli o senza guardare da vicino i propri beniamini, diventa complicato tramandare questa passione.

