Il Napoli frena a Como e lascia due punti pesanti nella corsa alta della classifica. Dopo il 4-0 contro la Cremonese, la squadra di Napoli illude e poi si spegne sul lago. Finisce 0-0 contro un Como ordinato e coraggioso, che crea anche le occasioni più pericolose.
Primo tempo: segnali preoccupanti dietro l’illusione
L’avvio è lento. Il Napoli gestisce il possesso ma non incide. Il Como, invece, attacca con più ritmo e al minuto 8 sfiora il vantaggio: Douvikas salta il portiere, ma Rrahmani salva sulla linea.
La squadra di Antonio Conte fatica a costruire gioco tra le linee. Kevin De Bruyne prova a legare i reparti, ma il Como chiude bene gli spazi. Scott McTominay tenta dalla distanza senza precisione.
Il Como cresce con Nico Paz e Diao. Milinkovic-Savic deve intervenire più volte. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma con sensazioni migliori per i padroni di casa.
Secondo tempo: il Napoli non cambia passo
La ripresa non porta svolta. Il Napoli resta prevedibile. Il Como continua a pressare alto e crea altre situazioni pericolose.
Al minuto 61 arriva la scelta che cambia l’equilibrio: Antonio Conte toglie Kevin De Bruyne e inserisce André-Frank Zambo Anguissa.
Una decisione che lascia dubbi.
Anguissa: ingresso negativo
L’ingresso di André-Frank Zambo Anguissa peggiora la qualità del centrocampo. Il camerunese appare fuori ritmo, sbaglia tempi di gioco e perde palloni semplici.
Il Napoli perde ordine e fluidità. La manovra diventa lenta e prevedibile. Nessun inserimento, nessuna verticalizzazione utile.
Una prestazione insufficiente, che pesa sull’economia del match.
Occasioni isolate e finale sterile
Nel finale il Napoli prova a reagire. Matteo Politano colpisce un palo all’84’, unica vera occasione nitida.
Scott McTominay tenta ancora senza fortuna. Il Como risponde con ordine e sfiora il colpo con Baturina.
Il forcing finale non produce effetti. Dopo 4 minuti di recupero, arriva il triplice fischio.
Analisi: passo indietro evidente
Dopo la brillante vittoria contro la Cremonese, ci si aspettava continuità. Invece il Napoli mostra limiti già visti:
- manovra lenta
- poca incisività offensiva
- scelte discutibili dalla panchina
La sostituzione di De Bruyne resta il punto chiave. Senza il belga, il Napoli perde qualità e visione.
Il pareggio di Como è un segnale chiaro. Il Napoli non ha ancora trovato equilibrio stabile. Le rotazioni non convincono e alcuni giocatori, come Anguissa, non offrono garanzie.
Serve una reazione immediata. Il calendario non concede margini. E le ambizioni Champions passano anche da partite come questa.


