Le parole di Conte dopo la matematica qualificazione in Champions League del Napoli sembrano non lasciare dubbi: il futuro del tecnico salentino appare lontano dall’ombra del Vesuvio. I perché li analizzeremo a campionato finito, quando si saprà con certezza quale sarà il futuro di Conte.
Intanto però il Napoli non può attendere e infatti sono già partiti i casting per il nuovo allenatore. Diversi i nomi circolati finora, ma è una scelta che De Laurentiis deve fare con la massima attenzione. In primis perché la stagione prossima sarà quella del centenario azzurro e, in secundis, perché serve un allenatore di grande polso ed esperienza per raccogliere un’eredità pesantissima come quella lasciata da Conte, che lascia in bacheca uno scudetto e una Supercoppa.
Sarri al Napoli: i pro e i contro
Sarri sembra essere in pole position per la panchina del Napoli, ma è bene procedere con i piedi di piombo poiché ci sono tante incognite da considerare. Al momento il Comandante è ancora legato alla Lazio, ma sembra difficile che possa rimanere. Su di lui è fortissimo anche l’interesse dell’Atalanta, dove ritroverebbe Giuntoli, col quale si è trovato benissimo a Napoli.
Sarri sì o Sarri no? Difficile rispondere. Indubbiamente tutti noi abbiamo negli occhi il magico Napoli di Sarri, forse uno dei più belli di tutta la centenaria storia azzurra, una macchina perfetta, stupenda e micidiale allo stesso tempo. Higuain, Hamsik, Mertes, Insigne, Callejon: sono stati gli azzurri che hanno brillato di luce propria in quel magnifico Napoli.
Paradossalmente, però, proprio quel magnifico Napoli potrebbe essere un fantasma che incomberebbe su Sarri. Tutti si aspettano di rivedere quelle trame di gioco, ma i calciatori non sono gli stessi, e non è detto che Sarri riesca a ricostruire nuovamente quel bellissimo giocattolo.
Certo, Sarri conosce l’ambiente Napoli, ma le minestre riscaldate difficilmente hanno funzionato a Napoli (vedi Mazzarri!). In ogni caso tornerebbe a Napoli un allenatore che sa come vincere, dopo lo scudetto con la Juve e l’Europa League col Chelsea, quindi con un bagaglio di esperienza ancora maggiore. Il suo ritorno potrebbe essere un’arma a doppio taglio, De Laurentiis lo sa e per questo motivo si sta prendendo tutto il tempo necessario per decidere.
E se l’alternativa fosse Mancini?
Sono stati fatti tantissimi nomi per sostituire eventualmente Conte, alcuni realistici e altri abbastanza improbabili. Da Italiano a Inzaghi, da Allegri a Grosso, sono tutti nomi papabili, nonché ottimi allenatori. Ce n’è uno, però, che forse farebbe davvero al caso del Napoli: Roberto Mancini.
Attualmente il tecnico allena l’Al-Sadd e, in tempi non sospetti, si è detto pronto ad allenare nuovamente l’Italia. Parole che lasciano intendere che, forse, è stufo dell’esperienza qatariota, benché dorata. Se l’azzurro dell’Italia sembra difficile, potrebbe invece diventare realtà l’azzurro del Napoli.
Ci sono tanti ottimi motivi per sceglierlo. Ha allenato e vinto sia in Italia che all’estero, ha una grande esperienza internazionale, ha gestito già spogliatoi con tanti campioni e non ha paura di raccogliere un’eredità pesante come quella di Conte. Inoltre è promotore di un gioco offensivo e spettacolare, ma allo stesso tempo equilibrato. Insomma, è l’identikit perfetto per allenare il Napoli l’anno prossimo. Nel frattempo non possiamo fare altro che fidarci di De Laurentiis, una scelta saggia considerando che il presidente pochissime volte ha sbagliato l’allenatore.

