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Sarri-Atalanta, è ufficiale. Ma è bufera sul comunicato: “Nato a Napoli, ma cresciuto in Toscana”

Dopo settimane di indiscrezioni e trattative serrate, è arrivato il timbro dell’ufficialità: Maurizio Sarri, accostato anche al Napoli, è il nuovo allenatore dell’Atalanta.

Il tecnico, reduce dall’esperienza-bis alla Lazio, sposa il progetto della famiglia Percassi per guidare gli orobici verso nuovi traguardi.

Tuttavia, a far discutere non è stata la scelta tattica o la durata del contratto, bensì un passaggio singolare contenuto nella nota ufficiale diramata dal club bergamasco, che ha acceso immediatamente una fitta polemica legata alle origini del mister.

Il comunicato dell’Atalanta: “Sarri è nato a Napoli, ma cresciuto in Toscana”

Nel presentare la nuova guida tecnica, la società orobica ha voluto inserire una specifica biografica che a molti è parsa superflua, se non sospetta.

Nel testo si legge infatti: “Sessantasette anni, è nato a Napoli ma sin da piccolo è cresciuto in Toscana”. Una puntualizzazione che sottolinea come il legame con la città partenopea sia limitato esclusivamente al dato anagrafico della nascita, spostando l’accento sulla formazione toscana dell’allenatore.

La dura reazione di Paolo Esposito: “Bisogno di sciacquarsi la bocca”

Le parole scelte dall’Atalanta hanno scatenato l’ira del giornalista Paolo Esposito, che attraverso i propri canali social ha espresso tutto il suo sdegno per quella che ritiene una discriminazione velata: “In tanti anni che seguo il calcio, non avevo mai sentito ad una presentazione di un proprio allenatore, ciò che ho sentito da Bergamo! Sponda Atalanta. Il puntualizzare che Sarri Maurizio, è ‘solo’ nato a Napoli, ma che ha vissuto perlopiù in Toscana”.

Esposito rincara la dose, vedendo nella nota del club un tentativo di assecondare i pregiudizi di una parte della tifoseria: “Ma che significa? Che bisogno c’era di fare una puntualizzazione del genere? Ma visto che arriva da Bergamo, dove una larga parte di bergamaschi è stata sempre larvatamente razzista nei confronti di Napoli, allora a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Come a mettere le mani avanti nei confronti dei tifosi atalantini. […]

Invece hanno addolcito la pillola, scrivendo che in realtà è toscano. Ma siamo nel 2026 ed esiste ancora questo modo disdicevole e antiquato al Nord? Quando parlate di Napoli, la città più bella al mondo, e dei napoletani, un popolo meraviglioso, vi dovete sciacquare la bocca con una robusta dose di bicarbonato di sodio”.

Perché quella precisazione dell’Atalanta ci lascia perplessi

Non possiamo che trovarci d’accordo con la riflessione del collega Paolo Esposito. La scelta dell’Atalanta di sottolineare che Sarri sia nato a Napoli quasi “per caso” o “di passaggio” appare quanto meno inusuale per un comunicato ufficiale di una società di Serie A. Perché sentire il bisogno di ribadire che è cresciuto altrove?

È inevitabile che una specifica simile faccia venire “cattivi pensieri”: sembra quasi un tentativo di giustificare l’arrivo di un professionista nato all’ombra del Vesuvio davanti a una frangia di pubblico che, purtroppo, fatica ancora a superare ottusi pregiudizi territoriali.

In un calcio che si professa moderno e inclusivo, queste distinzioni geografiche suonano come una nota stonata e decisamente fuori tempo massimo.

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