Il Napoli di Massimiliano Allegri cade in Spagna contro il Villarreal per 3-1, al termine di una partita iniziata nel migliore dei modi e finita con una sconfitta pesante.
Gli azzurri passano in vantaggio dopo appena otto minuti grazie a Rrahmani, colpiscono un palo con Hojlund, ma compromettono tutto nel giro di tre minuti. Mikautadze e Mourino ribaltano il risultato nel primo tempo, mentre Oluwaseyi chiude definitivamente i conti all’86’.
Una serata europea amara per il Napoli, che paga a caro prezzo le disattenzioni difensive e non riesce a trasformare la reazione della ripresa in una rimonta.
Rrahmani illude il Napoli: partenza perfetta degli azzurri
Allegri si presenta alla sfida di Champions League con il 3-4-2-1. Milinkovic-Savic difende la porta, mentre Rafa Marin, Rrahmani e Badiashile compongono la linea difensiva. A centrocampo spazio a Gilmour e McTominay, con Politano e Di Lorenzo sulle fasce. Davanti, Giovane e De Bruyne agiscono alle spalle di Hojlund.
L’avvio degli azzurri è incoraggiante. Il Napoli cerca subito di sfruttare gli spazi sulle corsie laterali e all’8′ trova il vantaggio.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rrahmani si rende protagonista di una doppia conclusione. Luiz Junior riesce a salvarsi sul primo tentativo con l’aiuto della traversa, ma nulla può sul successivo tap-in del difensore kosovaro.
È lo 0-1 che sembra indirizzare la partita nella direzione giusta.
Il Villarreal reagisce immediatamente. All’11’ Mikautadze calcia da posizione favorevole, ma Badiashile interviene con una deviazione decisiva. Gli spagnoli aumentano la pressione, mentre il Napoli prova a rispondere sfruttando le ripartenze.
Al 18′ McTominay trova l’esterno della rete da posizione defilata. Quattro minuti più tardi arriva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la serata.
Al 22′ Hojlund colpisce il palo: sul cross di Politano, l’attaccante danese svetta di testa e centra l’incrocio dei pali. Il Napoli sfiora il raddoppio, ma il pallone non entra.
È un’occasione enorme. E appena un minuto dopo arriva la doccia fredda.
Politano sbaglia, Mikautadze ringrazia: il Villarreal ribalta tutto in tre minuti
Al 23′ il Napoli commette un errore gravissimo nella gestione del pallone.
Politano cerca un retropassaggio, ma il suo suggerimento è troppo corto. Mikautadze legge la traiettoria, anticipa tutti, supera Milinkovic-Savic e deposita il pallone nella porta rimasta sguarnita.
È l’1-1, un regalo che restituisce entusiasmo al Villarreal e cancella quanto di buono costruito dagli azzurri nei primi venti minuti.
Il Napoli accusa il colpo e perde sicurezza.
Al 26′, appena tre minuti dopo il pareggio, gli spagnoli completano la rimonta. Gerard Moreno serve Mourino, che trova spazio per calciare dalla distanza e supera Milinkovic-Savic con una conclusione angolata.
Da 0-1 a 2-1 in appena tre minuti: il Napoli passa dal possibile raddoppio a una situazione di svantaggio.
È il momento decisivo del primo tempo. La squadra di Allegri fatica a ritrovare ordine, mentre il Villarreal continua ad attaccare sulle ali dell’entusiasmo.
Politano prova a creare qualcosa sulla destra, McTominay cerca spazio negli inserimenti e De Bruyne tenta la conclusione al 44′, senza però trovare lo specchio.
Si va negli spogliatoi sul 2-1 per gli spagnoli.
Napoli, reazione troppo debole nella ripresa: Allegri cambia cinque uomini
Il secondo tempo comincia con il Napoli chiamato a recuperare lo svantaggio.
Al 47′ Gilmour trova una buona verticalizzazione per Hojlund, ma Luiz Junior legge perfettamente la situazione e anticipa l’attaccante con un’uscita bassa.
Il Villarreal continua a rendersi pericoloso nelle ripartenze. Moleiro prova una conclusione a giro al 50′, senza trovare la porta.
Gli azzurri mantengono il possesso, ma faticano a sviluppare azioni realmente incisive negli ultimi trenta metri.
Allegri decide allora di intervenire dalla panchina.
Tra il 60′ e il 61′ arrivano tre sostituzioni: Spinazzola prende il posto di McTominay, Lang rileva Giovane e Neres entra per Politano.
Il tecnico cerca maggiore imprevedibilità sulle fasce e nuove soluzioni offensive. Al 72′ completa i cambi inserendo Lobotka per Gilmour e Lucca per Rafa Marin.
Con Lucca e Hojlund contemporaneamente in campo, il Napoli aumenta la presenza fisica nell’area avversaria.
La squadra prova a costruire attraverso un possesso prolungato, ma il Villarreal si compatta nella propria metà campo e concede pochi spazi.
Al 62′ un cross di Di Lorenzo attraversa l’area senza che Hojlund o Spinazzola riescano a intervenire. All’82’ Lucca prova la conclusione, ma Pau Navarro si oppone con un intervento in scivolata.
L’occasione più importante della ripresa arriva all’81’.
Hojlund penetra in area e si presenta davanti a Luiz Junior, ma il portiere del Villarreal è decisivo nell’uscita bassa.
Il Napoli resta così sotto di un gol, mentre il tempo comincia a scarseggiare.
Oluwaseyi chiude i conti all’86’: il Napoli crolla nel finale
Quando gli azzurri provano a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, il Villarreal trova il colpo del definitivo 3-1.
All’86’ Saliba verticalizza, Ayoze Perez partecipa all’azione e Oluwaseyi arriva da dietro, entrando in area e battendo Milinkovic-Savic con una conclusione potente sotto la traversa.
È la rete che chiude definitivamente la partita.
Il Napoli non ha più il tempo né la forza per reagire. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Siebert manda tutti negli spogliatoi.
Il Villarreal festeggia una vittoria costruita sulla capacità di sfruttare gli errori avversari e sulla concretezza negli episodi decisivi.
Per il Napoli rimangono soprattutto i rimpianti.
L’analisi: il Napoli si è fatto male da solo
La sconfitta contro il Villarreal lascia indicazioni preoccupanti per Massimiliano Allegri.
Il Napoli aveva cominciato bene, trovando subito il vantaggio e creando i presupposti per il raddoppio. Il palo di Hojlund al 22′ rappresenta il momento in cui la partita avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa.
Invece, la squadra ha pagato una gestione insufficiente dei momenti delicati.
L’errore di Politano sul pareggio di Mikautadze è evidente, ma sarebbe riduttivo attribuire tutta la responsabilità della sconfitta a un singolo episodio.
Il problema principale riguarda la reazione collettiva.
Dopo l’1-1, il Napoli non è riuscito a ritrovare immediatamente equilibrio e concentrazione, concedendo a Mourino lo spazio necessario per completare la rimonta.
Anche nella ripresa sono emersi limiti nella costruzione offensiva. De Bruyne non è riuscito a incidere come avrebbe voluto, McTominay ha trovato pochi spazi per i suoi inserimenti e Hojlund, pur risultando tra i più pericolosi, non è riuscito a concretizzare le opportunità avute.
Gli ingressi di Neres, Lang e Lucca hanno offerto nuove soluzioni, senza però produrre il gol del pareggio.
Il Villarreal, al contrario, ha mostrato maggiore lucidità nelle situazioni decisive.
Cosa deve preoccupare Allegri dopo il 3-1?
Tre aspetti meritano un’attenta riflessione.
Il primo riguarda la gestione del pallone nella propria metà campo. Il retropassaggio sbagliato di Politano ha riaperto una partita che il Napoli stava conducendo.
Il secondo è la tenuta mentale dopo un episodio negativo. La rete del 2-1, arrivata appena tre minuti dopo il pareggio, dimostra quanto gli azzurri abbiano faticato a gestire la pressione degli avversari.
Il terzo riguarda la capacità di trasformare il possesso in occasioni. Nella ripresa il Napoli ha controllato diverse fasi del gioco, ma ha impegnato seriamente Luiz Junior soprattutto con Hojlund.
In Champions League non basta giocare bene per venti minuti. Serve continuità, soprattutto quando la partita cambia improvvisamente.
Allegri dovrà lavorare proprio su questo: una squadra che vuole essere competitiva in Europa non può perdere il controllo della gara dopo un singolo errore.
Villarreal-Napoli 3-1: marcatori e tabellino
| 8′ | Rrahmani (Napoli) | 0-1 |
| 23′ | Mikautadze (Villarreal) | 1-1 |
| 26′ | Mourino (Villarreal) | 2-1 |
| 86′ | Oluwaseyi (Villarreal) | 3-1 |
Arbitro: Daniel Siebert. Ammoniti: Mikautadze, Giovane, De Bruyne, Saliba, Di Lorenzo.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Rafa Marin (72′ Lucca), Rrahmani, Badiashile; Politano (61′ Neres), Gilmour (72′ Lobotka), McTominay (60′ Spinazzola), Di Lorenzo; Giovane (60′ Lang), De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Villarreal (4-4-2): Luiz Junior; Mourino, Pau Navarro, Renato Veiga, Carlos Romero; Saliba, Comesana (83′ Ayoze Perez), Pape Gueye (84′ Cardona), Moleiro (68′ Foyth); Mikautadze (63′ Freeman), Gerard Moreno (63′ Oluwaseyi). Allenatore: Iñigo Pérez.
Il verdetto: un’occasione sprecata, ora serve una risposta
Il 3-1 del Villarreal pesa soprattutto per come è maturato.
Il Napoli aveva trovato il vantaggio, aveva sfiorato il secondo gol e sembrava avere le possibilità per mettere in difficoltà gli spagnoli. Poi sono bastati tre minuti per compromettere tutto.
Il calcio europeo, ancora una volta, ha presentato il conto degli errori individuali e delle disattenzioni collettive.
Allegri torna dalla Spagna con una sconfitta che impone riflessioni sulla solidità difensiva, sulla gestione dei momenti difficili e sulla capacità della squadra di reagire quando il piano iniziale non funziona.
La qualità dei singoli non manca, ma serviranno maggiore attenzione e continuità per competere a questi livelli.
Perché perdere in Champions può capitare. Farlo dopo essere passati in vantaggio e aver avuto l’occasione per raddoppiare lascia inevitabilmente molti più rimpianti.

