Questo sito fa parte del network del Gruppo Mondo Media e contribuisce alla audience editoriale del magazine online MondoUomo.it.

L’analisi a freddo di Napoli-Cremonese: le 5 mosse di Conte che hanno cambiato il volto della squadra

A distanza di appena una settimana, il Napoli ha mostrato il suo volto peggiore contro la Lazio e poi il suo volto migliore contro la Cremonese. Sicuramente sono squadre dallo spessore tecnico diverso, ma paradossalmente la Cremonese aveva molte più motivazioni della Lazio. Al di là del lavoro mentale che sicuramente Conte avrà fatto sulla squadra, ci sono state 5 mosse tecnico-tacche che hanno consentito di schierare una squadra più logica e quadrata.

Il ritorno di Rrhamani

Può essere un caso ma, appena Rrhamani è rientrato al centro della difesa, il Napoli non ha preso gol. E, a mio parere, non è assolutamente un caso. Al di là del valore del difensore, il kosovaro sa guidare la difesa, sa quando abbassarla e quando invece alzarla. Viene considerato un gregario, ma molto spesso si dimentica l’importanza di giocatori che fanno un lavoro tanto prezioso quanto oscuro, come appunto Rrhamani. Anche la difesa è apparsa più sicura, a partire da Buongiorno, autore di una prestazione attenta e senza sbavature.

McTominay “back home”

McTominay è tornato finalmente al centro della mediana, quella è “casa sua”. Lo scozzese sa fare tutto, ma veramente tutto, proprio per questo motivo deve essere piazzato al centro della battaglia, dove può difendere, attaccare, tirare, crossare, dribblare, recuperare palloni ecc. Ieri lo scozzese è stato un alieno in mezzo al campo e, rispetto ai centrocampi cremonesi, ha fatto davvero un altro sport.

Sprint sulle fasce

Era evidente da qualche partita che Spinazzola e Politano erano a corto di carburante. Il primo non è proprio sceso in campo, il secondo dopo una partita senza grandi acuti si è accomodato in panchina nella ripresa. Ne ha tratto beneficio Gutierrez, che forse avrebbe meritato più spazio nella stagione, ma che comunque in questo primo anno si è ritagliato un minutaggio discreto, condito anche da un gol. Lo spagnolo può essere l’arma in più per questo finale di campionato e magari ambire a una maglia da titolare per l’anno prossimo.

De Bruyne libero di inventare

Avevamo detto, senza peli sulla lingua, che il Napoli non era in grado di “sostenere” il De Bruyne visto con la Lazio. Fortunatamente ci siamo dovuti ricredere, poiché contro la Cremonese il belga ha inventato, segnato, fatto assist e illuminato il gioco con alcuni palloni visionari, grazie anche a una maggiore libertà di movimento. Ci auguriamo che possa finire il campionato in crescendo e, dopo aver blindato il secondo posto, si potrà ragionare sul suo futuro.

Alisson Santos, samba brasiliano

Se ci eravamo sbagliati in un certo senso su De Bruyne, ci avevamo visto giusto con Alisson Santos. Da tempo invocavamo la sua presenza dal primo minuto, per un motivo semplicissimo: è l’unico calciatore del Napoli che salta l’uomo. Ma poi si vede che ha fame, ha voglia di mettersi in mostra, ha tecnica e anche grinta. Insomma, la sensazione è di aver acquistato un diamante grezzo che va sgrezzato.

Tre piccole note stonate

In una serata praticamente perfetta, ci sono state tre piccole note stonate. La prima riguarda il rigore fallito da McTominay. Non tanto per l’errore, quanto per la decisione dello scozzese di non far tirare il penalty a Giovane, che ci teneva a segnare il suo primo gol in maglia azzurra. Lo scozzese non ha voluto sentire ragioni, voleva incrementare il suo bottino. Sano egoismo? Forse, ma tutto sommato sul 4-0 Scott avrebbe potuto essere un po’ più generoso. Una piccola tiratina d’orecchie a McTominay, ma con tutto il rispetto e l’affetto possibile.

L’altra nota stonata riguarda il caso Lukaku. Conte ha confermato quanto avevamo ipotizzato: Lukaku è stato a Castel Volturno, ma non si è fermato a salutare l’allenatore, né ha avuto contatti con la squadra. Conte ha ammesso, come suo solito con la massima franchezza, di esserci rimasto male per il comportamento del belga, con il quale ha sempre avuto un rapporto speciale.

Infine, altro sassolino che Conte si è tolto dalla scarpa, ci sono sempre i fucili puntati contro il Napoli. È vero che con la Lazio la prestazione è stata imbarazzante, ma è anche vero che questa squadra in due anni ha portato a casa uno scudetto e una Supercoppa e ha ottime possibilità di chiudere al secondo posto. Traguardi importantissimi per una squadra come il Napoli che, soprattutto con De Laurentiis, sta arricchendo sempre di più la sua bacheca di trofei.

Lascia un commento Annulla risposta

error: Content is protected !!
Exit mobile version