Dopo la vittoria sofferta ma meritata contro il Bologna, il Napoli vola a Firenze in una trasferta molto delicata. In riva all’Arno gli azzurri capiranno se sono definitivamente guariti o se la “malattia” è più grave del previsto. Nessuno degli infortunati ha recuperato, quindi con ogni probabilità rivedremo nuovamente il Napoli con il doppio play.
Fiorentina-Napoli, le probabili formazioni: torna Olivera titolare?
Ancora out Meret per problemi muscolari, al suo posto giocherà Milinkovic-Savic. Sulla destra inamovibile lo stantuffo Di Lorenzo. Al centro confermata la coppia Rrhamani-Rafa Marin, che sta crescendo. In particolare lo spagnolo, partita dopo partita, sta acquisendo sempre più sicurezza e domani a Firenze ci sarà un altro esame severo. A sinistra al momento sembra favorito Olivera. Contro il Bologna Allegri ha predisposto una partita d’attacco, quindi ha scelto Spinazzola. Con la Viola è prevista una partita maggiormente d’attesa, da qui la probabile scelta del terzino sinistro ricadrà sull’uruguayo.
Centrocampo, ancora doppio play
Pochissime alternative a centrocampo, considerando i forfait di McTominay e Anguissa. Lobotka e Gilmour giocheranno in coppia in mediana, alternandosi nel ruolo di regista. Un po’ più avanti De Bruyne, libero di inventare e di cercare la posizione che preferisce.
Attacco, Lang parte titolare?
Nel tridente, almeno dal 1′, dovrebbe partire titolare Politano che garantisce comunque un maggiore equilibrio. Favasuli in panchina, ma è probabile che possa trovare spazio nella ripresa, indipendentemente dal risultato. Al centro Hojlund, a caccia del suo terzo gol in campionato. Più dubbi a sinistra, dove l’assenza di Alisson ha scatenato una lotta per il ruolo di esterno sinistro. Al momento il favorito è Lang che, al netto di qualche comportamento discutibile, si sta muovendo con più determinazione in queste prime apparizioni. Occhio a Neres, che pian piano sta tornando in forma e spinge per un posto da titolare, pur non avendo i 90 minuti nella gambe. Infine c’è anche l’opzione Vergara, che però a sinistra ha dimostrato di non trovarsi proprio a suo agio.
