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L’analisi tattica di Napoli-Frosinone: la difesa a 3 convince

Il Napoli tira la testa fuori dall’acqua e conquista 3 punti imprescindibili contro il Frosinone per risalire la classifica e avvicinarsi alla zona Champions. Analizziamo tatticamente questo match per capire come Allegri ha cambiato la squadra.

Il passaggio alla difesa a 3

L’aspetto tattico più interessante è stato il passaggio alla difesa a 3, un po’ per scelta e un po’ per necessità. La squadra è apparsa più compatta nel reparto difensivo e, a parte qualche sbandamento, ha retto bene. Una sola parata per Meret che non ha corso grossi rischi.

Da segnalare la prestazione di Badiashile, il cui esordio choc contro l’Inter aveva fatto venire in mente a molti tifosi napoletani cattivi pensieri. Invece in alcune circostanze ha sfoderato giocate alla Koulibaly (ci scusiamo per l’eventuale reato di lesa maestà!), dimostrando che se il Chelsea lo pagò un pacco di soldi dal Monaco anni fa, un motivo c’è.

Ne hanno tratto beneficio anche gli esterni, Di Lorenzo e Spinazzola, con qualche compito difensivo in meno e più libertà di spingere. Soprattutto il capitano ha giocato una partita eccellente, sembra aver ritrovato la forma migliore.

Re Kevin

Il protagonista assoluto è stato Kevin De Bruyne, apparso finalmente in una condizione atletica ottimale, ben lontana dalle opacità viste nell’ultimo Mondiale. Con una doppietta e una leadership tecnica ritrovata, il belga ha dimostrato che il suo talento ha bisogno di una base solida di corsa e resistenza per dispiegarsi.

In una sorta di rombo di centrocampo, Lobotka è stato quello un po’ sacrificato, ma il suo lavoro oscuro è stato preziosissimo.

Attacco finalmente vivo

In attacco Hojlund finalmente ha potuto ricevere palloni in profondità, non a caso il rigore dell’1-0 se l’è procurato lui con una bella sgroppata. Il danese ha colpito anche un palo e in generale è stato coinvolto maggiormente.

Benissimo anche gli esterni, con un redivido Lang e un Neres che sta trovando la migliore condizione. Entrambi sembrano più a loro agio in questa posizione, con maggiori opzioni di scelta: dal tiro, all’imbucata per Hojlund, alla triangolazione al dribbling

La carica dei subentranti

Da segnalare i rientri di McTominay e Giovane. Il primo è apparso pimpante, andando subito vicino al gol, mentre il secondo ha fornito a De Bruyne l’eccellente assist per il 3-0. Bene anche Gilmour, che è entrato con il piglio giusto, così come Politano.

L’unica nota stonata di questo match è Lucca, entrato in campo con poca cattiveria. Sbaglia la giocata in un paio di situazioni in cui avrebbe potuto e dovuto essere più cinico, così come si fa anticipare troppo facilmente dai difensori.

Tuttavia, come sottolineato da Allegri, in questo momento il gruppo va sostenuto nella sua interezza. Con tre punti pesanti in tasca, la testa va ora alla Champions League e alla trasferta di Villarreal, con la consapevolezza che recuperare l’intera rosa sia l’unica vera chiave per mantenere questa costanza di rendimento.

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