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Napoli-Parma 0-0, gli azzurri non sanno più vincere: cosa sta succedendo?

Napoli-Parma

Terzo pareggio consecutivo in campionato per il Napoli, che non riesce ad abbattere il castello difensivo parmigiano eretto da Cuesta. Tre pareggi diversi, che di fatto rallentano ulteriormente la corsa del Napoli verso la vetta, che vede l’Inter scappare a +6 dopo la vittoria sul Lecce. Ma quali sono i mali che stanno attanagliando gli azzurri, che avevano finito in scioltezza il 2025 vincendo la Supercoppa e battendo con autorevolezza Cremonese e Lazio?

Napoli-Parma 0-0: sono mancate brillantezza e lucidità

Stellini, nella conferenza stampa post-partita, ha detto che al Napoli sono mancate la brillantezza e la lucidità. Ed è proprio così: sono queste le caratteristiche principali che sono venute meno soprattutto in zona gol, quando si è trattato dell’ultimo passaggio o della finalizzazione. Qualcosina gli azzurri l’hanno creata, ma un po’ per imprecisione e un po’ per la bravura dei difensori e del portiere ducale Rinaldi, non sono riusciti a trovare la giocata giusta.

Mancanza di brillantezza e di lucidità che sono figlie di un turnover ai minimi storici, più per necessità che per scelta da parte di Antonio Conte. A causa dei tantissimi infortuni il mister ha a disposizione poche rotazioni ma, nonostante tutte le attenuanti, una squadra come il Napoli può e deve battere il Verona e il Parma anche con tante defezioni.

Un mercato fallimentare?

Questa riflessione ci porta a una domanda: il mercato estivo del Napoli è stato fallimentare? Fallimentare forse è una parola grossa, ma è evidente che alcuni giocatori pagati a peso d’oro non stanno rendendo come sperato. Due i nomi sul “banco degli imputati”, Lang e Lucca, che sono stati anche i più costosi.

L’olandese ieri è partito da titolare e ha avuto l’ennesima occasione per mettersi in mostra, fallendo ancora una volta. Le sue giocate sono risultate o troppo scolastiche o troppo disordinate. In un paio di occasioni porta troppo palla, oppure sbaglia il timing dei passaggi. L’impegno ce lo mette pure, ma proprio non riesce a incidere, né a saltare l’uomo che invece dovrebbe essere la specialità della casa.

In un certo senso è ancora più deludente Lucca, lanciato nella mischia solo nei minuti di recupero. E se una prima punta come lui, alto 2 metri, resta in panchina anche nell’arrembaggio finale contro una squadra arroccata in difesa, vuol dire che non c’è grande fiducia in lui. In quei pochi minuti che gioca è impalpabile, anzi, si fa notare per una rovesciata sgraziata e inutile in area, quando sarebbe stato più opportuno cercare di addomesticare la palla e poi rigiocarla.

Purtroppo sarà difficile porre rimedio a quelli che, alla luce dei fatti, sono risultati errori di valutazione in fase di mercato, parzialmente bloccato in questa sessione invernale. Conte dovrà fare di necessità virtù e andare avanti, probabilmente, con i giocatori a disposizione, sperando che torni disponibile qualche big.

Così non VA(R)

Non è una giustificazione né vittimismo, ma un dato di fatto: il VAR ancora una volta ha penalizzato il Napoli. Così è successo con il Verona, così con l’Inter e così con il Parma. Nel match di ieri è stato annullato un gol a McTominay per fuorigioco di Mazzocchi.

In realtà, guardando il fermo immagine, è oltre la linea difensiva del Parma l’intero braccio di Mazzocchi, che però non è punibile. Secondo l’interpretazione dei varisti invece c’è anche una piccolissima porzione di spalla di Mazzocchi in fuorigioco, che sarebbe punibile poiché è una parte del corpo con la quale si può giocare il pallone.

Insomma, l’ennesima decisione cervellotica che penalizza ancora una volta al Napoli e che lascia in bocca un sapore amarissimo di beffa, al di là della prestazione opaca degli azzurri che comunque resta.

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