Nella giornata di ieri Lukaku aveva condiviso in una Storia su Instagram il suo punto di vista, spiegando che mai avrebbe voltato le spalle al Napoli e che aveva deciso di restare in Belgio per ritrovare la migliore condizione dopo il nuovo infortunio. Secondo le ultime news il belga sarebbe dovuto rientrare in città ieri sera, ma di Big Rom non si è visto nemmeno l’ombra.
Il comunicato del Napoli
Il club, che finora è rimasto in silenzio, nella speranza evidentemente di chiudere la questione senza ulteriori strappi, si è molto irritato dinanzi al comportamento del giocatore, che non si è presentato a Castel Volturno, come invece previsto.
Sulla pagina ufficiale del club è quindi stato pubblicato un comunicato freddo quanto duro: “SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società di riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”.

Il che, tradotto, significa che Lukaku sarà multato, ma che probabilmente resterà anche fuori rosa. Una decisione dura, ma probabilmente inevitabile alla luce dei comportamenti del calciatore che, pur vivendo una delicata situazione personale, sono inaccettabili per un professionista.
Il futuro di Lukaku
Minacciosi nuvoloni si addensano sul futuro di Lukaku in azzurro, perché lo strappo con la società potrebbe essere insanabile. A tutto questo va aggiunto il fatto che il belga ha ormai 32 anni e che è reduce da una stagione in cui ha giocato poco o nulla a causa del grave infortunio. Il suo contratto scade nel 2027, ma sembra difficile che le strade del Napoli e di Lukaku proseguano. Non è da escludere una cessione a giugno, o addirittura la rescissione del contratto.
Testa al Milan
Il caso Lukaku però non deve far dimenticare che, nel prossimo weekend di Pasqua, ci sarà una partita importantissima, Napoli-Milan, che vale il secondo posto e che potrebbe consentire di tenere accesa quella flebile fiammella tricolore, nella speranza di non farselo scucire dal petto.
Si è parlato troppo di Lukaku e delle sue bizze, quindi ora tocca a Conte, appena rientreranno tutti i Nazionali, riprendere in mano il gruppo e rimettere tutti in riga per affrontare col piglio giusto una partita fondamentale.
