Dominio totale, strapotere fisico e giocate da stropicciarsi gli occhi. Gli azzurri regalano una notte magica al popolo di Fuorigrotta. Potevano essere otto, ci “accontentiamo” di quattro. Leggi il racconto di una serata indimenticabile.
Che serata, guagliù! Se avevate preso impegni per questo venerdì sera, avete fatto malissimo. Quello a cui abbiamo assistito stasera al Diego Armando Maradona non è stata una semplice partita di calcio, ma un vero e proprio assolo sinfonico. Il Napoli disintegra la Cremonese per 4-0, e a dirla tutta, il passivo per gli ospiti è pure un lusso.
Un dominio talmente netto che alla fine del primo tempo le statistiche recitavano una sentenza spietata: 13 tiri a 0 per noi. Una macchina da guerra.
Uragano McTominay: quando lo scozzese decide di fare il bomber
Pronti, via, e il Napoli fa capire subito che aria tira. Sono passati solo 3 minuti e Scott McTominay decide di far esplodere lo stadio. Riceve una palla al bacio dal nostro “Professore” Kevin De Bruyne, trova un’autostrada davanti a sé e di destro fulmina Audero.
Ma la fame di Scott stasera era qualcosa di fuori dal normale: si è presentato davanti al portiere tre volte nei primi 5 minuti! Un carrarmato in mezzo al campo che ha letteralmente tolto il fiato ai grigiorossi.
Un finale di tempo da manicomio: Hojlund strappa, KDB illumina
Se la Cremonese sperava di arrivare all’intervallo con un solo gol di scarto, non aveva fatto i conti con la furia agonistica dei nostri ragazzi. Al 45′ Hojlund (che belva!) sfugge a Baschirotto, calcia e trova la deviazione fatale di Terracciano per il 2-0.
Ma è al 48′ che il Maradona viene giù. Un’azione che riassume tutto il cuore di questa squadra: cross di Alisson, la palla sembra persa sul fondo, ma McTominay si inventa una spaccata clamorosa per tenerla in campo. Maleh si addormenta, De Bruyne – rapace come pochi – gli ruba il pallone e insacca il 3-0. Game, set, match prima ancora di bere un tè caldo.
Il coast-to-coast di Alisson e un secondo tempo in accademia
Nella ripresa mister e ragazzi avrebbero potuto gestire, e invece al 52′ arriva la ciliegina sulla torta. Rinvio di Milinkovic direttamente per Alisson Santos: il brasiliano accende il motorino, si fa tutto il campo palla al piede in contropiede e infila il 4-0. Un gol da playstation!
Da lì in poi è stata pura accademia, con l’unico neo di un pizzico di sfortuna e troppa rilassatezza sotto porta. Mazzocchi (subentrato a gara in corso in un valzer di cambi che ha visto riposare i big) ha ciccato incredibilmente un pallone a porta vuota, Rrahmani ha stampato un colpo di testa sulla traversa, e persino l’onnipresente McTominay si è fatto parare un rigore da Audero all’83’ (tirato un po’ troppo morbido, perdonato solo perché aveva già fatto una partita monumentale).
Una statistica che fa sognare
C’è un dato che oggi fotografa la forza mentale di questa squadra: 18 volte il Napoli è passato in vantaggio in questa stagione, per 17 volte ha portato a casa la vittoria. Quando mettiamo il muso avanti, non ce n’è per nessuno.
Stasera il Maradona canta, balla e sogna. Abbiamo visto un calcio totale, pressing asfissiante e una qualità tecnica che in Serie A ha pochi eguali. Godiamoci questo poker, fratelli azzurri, perché questa squadra ha fame, gioca d’incanto e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

