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Napoli, Una Notte di Champions … da Dimenticare: al Da Luz è un Crollo Senza Scuse!

Credit Foto Getty Images

Il Napoli esce dal Da Luz con una sconfitta che pesa più del risultato; il 2-0 subito dal Benfica racconta una partita segnata da errori, confusione e una sensazione costante di impotenza.

La squadra di Conte non ha mai dato l’idea di poter controllare il match e ha ceduto il passo ai portoghesi dal primo all’ultimo minuto.

Il Benfica parte forte e il Napoli resta a guardare. Dopo undici minuti Milinkovic-Savic evita il gol su Ivanovic, ma è l’unico lampo in un avvio segnato da una squadra disattenta e lenta. Al 17′ il portiere azzurro sbaglia un passaggio semplice e regala a Aursnes la palla del possibile vantaggio. Il giocatore del Benfica spreca, ma il segnale è chiaro: il Napoli è fragile.

Il gol dell’1-0 arriva al 20′. Un pallone vagante, una difesa statica e Rios anticipa tutti con un tocco facile davanti a un Napoli immobile. La reazione è minima. L’unico tentativo arriva dalla testa di Di Lorenzo, ma finisce sul fondo. Troppo poco per una squadra che punta a fare strada in Champions League.

La ripresa è ancora più amara. Passano quattro minuti e il Benfica raddoppia con un colpo di tacco di Barreiro su assist di Rios. Un’azione semplice, quasi prevedibile, che la difesa azzurra non legge e non contrasta. Il 2-0 spegne ogni speranza. Il Napoli non costruisce gioco, non attacca, non mostra carattere. Subisce e basta.

Conte prova a rimettere ordine con i cambi, ma la squadra non risponde. Il Benfica invece continua a colpire in velocità e va vicino al 3-0 con Pavlidis, fermato due volte da Milinkovic-Savic. Senza le parate del portiere serbo la serata sarebbe stata ancora più pesante.

La sconfitta interrompe la serie di cinque vittorie consecutive del Napoli. Ma il dato che preoccupa di più è la caduta in Champions League: terza sconfitta in cinque partite, settimo punto totale e un brusco passo indietro fino al 23° posto della League Phase. Un crollo che apre interrogativi profondi su condizione fisica, tenuta mentale e qualità del gioco.

Il nostro Napoli visto a Lisbona non ha nulla delle prestazioni intense e corrette mostrate contro Juventus e Roma.

Al Da Luz abbiamo visto un gruppo spento, confuso e senza ritmo. Il centrocampo non ha inciso, l’attacco non ha trovato mai una linea di passaggio pulita, la difesa ha sofferto ogni accelerazione avversaria. Troppe disattenzioni, poca lucidità e nessuna solidità.

Il Benfica invece sale a 6 punti e si rilancia con una prestazione semplice, ma efficace. Mourinho prepara un piano chiaro e la sua squadra lo segue con ordine, intensità e continuità. Il Napoli non riesce mai a invertire l’inerzia.

Questa sconfitta non è un semplice passo falso. È un campanello d’allarme. Il Napoli lascia il Da Luz con la certezza che il cammino europeo è in salita e che l’atteggiamento visto in questa partita non può essere replicato. Servono idee, ritmo, coraggio. Servono giocatori pronti a reggere la pressione. Serve una squadra, non la sua ombra.

L’Europa non aspetta. E il Napoli, così, rischia di restare indietro.

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