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Hojlund è una sentenza: Napoli maturo, vittoria pesante a Cremona

Il Napoli fa il Napoli. Senza fronzoli, senza paura, con la testa giusta. Allo Zini arriva una vittoria che pesa, perché arriva dopo una sconfitta e perché arriva in trasferta. Finisce 0-2 contro la Cremonese, con un nome sopra tutti: Rasmus Hojlund.

Fame, presenza, gol

Hojlund gioca da centravanti vero. Attacca la profondità, lavora spalle alla porta, si fa trovare sempre nel punto giusto. Al 13’ è il più rapido di tutti a leggere la deviazione sul tiro di Spinazzola. Al 45’ è di nuovo lì, solo, freddo, pronto a girare in rete. Due tocchi, due gol. Semplice. E letale.

Un Napoli solido e concentrato

Il Napoli non perde mai la testa. Anche quando la Cremonese prova ad alzare il ritmo, la squadra resta corta, ordinata, attenta. Lobotka dirige, McTominay copre e riparte, Politano spinge e crea. Dietro Rrahmani guida la linea con personalità.

Nella ripresa non c’è assedio, ma controllo. Il Napoli capisce quando accelerare e quando abbassare i giri. Sfiora il terzo gol e non concede nulla di pulito agli avversari.

Segnali chiari

Questa è una vittoria da squadra matura. Arriva dopo la Supercoppa, arriva dopo una battuta d’arresto, arriva su un campo dove non era scontato vincere. Il Napoli risponde presente, senza proclami.

Hojlund segna, Conte osserva, il gruppo segue. Il campionato è lungo, ma questa è una risposta forte. E chi guarda la classifica lo sa: il Napoli c’è. E non ha alcuna intenzione di fermarsi.

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