In casa Napoli per tutta la stagione ha tenuto banco la dualità tra Milinkovic-Savic e Meret. Il portiere friulano è partito con i galloni di titolare ma, nel corso del tempo, il serbo ha ribaltato le gerarchie e ha convinto Conte a schierarlo dal 1′. Questo dualismo in realtà non ha fatto bene a nessuno dei due, quindi per la prossima stagione va fatta una scelta, in un senso o nell’altra.
Milinkovic-Savic e Meret: due portieri diversi a confronto
Stiamo parlando di due buoni portieri, anche se con caratteristiche diverse. Milinkovic-Savic è alto oltre 2 metri, quindi ha la capacità di raggiungere tiri forti e angolati distendendosi in tutta la sua lunghezza. Non ha nella reattività il suo punto forte ed è un portiere “istintivo” ed estemporaneo. A volte la sua imprevedibilità gli consente di fare grandi parate, ma altre volte lo porta a prendere decisioni piuttosto azzardate. Capitolo uscite: anche qui il serbo non convince appieno. Esce quando sarebbe preferibile restare in porta e non esce quando invece con la sua stazza potrebbe dare una mano ai compagni di difesa. Ha la fama di para-rigori, infatti ne ha parati tanti quest’anno, e ha un lancio lungo e preciso, grazie al quale spesso ha innescato gli attaccanti nella ripartenza, scavalcando direttamente il centrocampo.
Meret è un portiere più “ordinario”, raramente si prende dei rischi, ma è particolarmente esplosivo e reattivo tra i pali, riuscendo spesso a parare anche tiri ravvicinati. Abbastanza affidabile nelle uscite, un fondamentale in cui è migliorato. Con i piedi non ha la stessa precisione e potenza di Milinkovic-Savic e, pur non avendo la fama di para-rigori come il collega serbo, ha comunque neutralizzato diversi penalty da quando indossa la maglia del Napoli. Pecca un po’ nella posizione, e questa forse è la sua principale lacuna.
Chi scegliere per la prossima stagione?
Nel complesso sono due buoni portieri, anche se personalmente preferisco Meret, che secondo me ha qualcosa in più. Al di là delle considerazioni personali, però il Napoli dovrà fare una scelta in vista della prossima stagione. Come detto all’inizio, questa dualismo ha fatto male ad entrambi, soprattutto a Meret.
Il portiere friulano è molto “emotivo”, ha bisogno della massima fiducia e se non la percepisce non rende al meglio. Non è un caso che le sue stagioni migliori, ossia quelle dei due scudetti, era titolare indiscusso. Spesso Meret è stato messo in discussione, ma il problema è che una parata fa meno rumore di un gol e negli anni dei due scudetti (soprattutto il secondo) di parate importanti ne ha fatte tante.
Difficile ipotizzare che Meret, che è comunque nel giro della Nazionale, accetti un’altra stagione da comprimario e in tal caso chiederebbe la cessione. Molto passa inevitabilmente dal futuro di Conte, che ha dimostrato di prediligere Milinkovic-Savic. In ogni caso, il Napoli farà bene a scegliere di comune accordo con l’allenatore del prossimo anno chi dei due portieri sarà titolare, poiché l’alternanza almeno quest’anno ha fatto più danni che benefici.

