Il Napoli partecipa a questa sorta di “corsa del gambero” verso la Champions, dove tutte le pretendenti sembra che stiano facendo di tutto per autosabotarsi. Contro il Bologna era l’occasione buona per chiudere ogni discorso, invece gli azzurri hanno fatto harakiri e così, a due giornate dal termine, la qualificazione Champions è ancora in bilico. Il Napoli ha fatto 5 punti nelle ultime 5 partite e questo è un dato molto pericoloso che va analizzato.
Spina staccata?
Dopo il ko interno contro la Lazio, Spinazzola si era lasciato sfuggire una dichiarazione sintomatica: “Dopo il pari col Parma si è staccata la spina, perché abbiamo capito che non potevamo raggiungere l’Inter”. Chi ha giocato a calcio sa che certi momenti di buio ci sono nella mente di uno sportivo, ma bisogna immediatamente riattaccare la spina altrimenti si rischia grosso. E il Napoli sta rischiando di rovinare una stagione nel suo complesso positiva, ma che non può assolutamente prescindere dalla qualificazione Champions che porta prestigio e, soprattutto, denaro fresco per il mercato. Quella spina quindi va riattaccata subito, immediatamente, per accendere la luce in queste ultime due partite fondamentali.
Gambe molli e fiato corto
Molti giocatori sono sembrati sulle gambe, molli e poco concentrati. Una questione di condizione fisica? Può essere, considerando che la squadra quest’anno ha avuto tantissimi infortuni. Mentre però l’anno scorso di questi periodi la squadra correva ancora, non a caso ha vinto lo scudetto punto a punto con l’Inter, quest’anno invece sembra con la lingua di fuori già da diverse partite.
Dove sono da ricercare le cause? Una preparazione fisica sbagliata? Troppi carichi di lavoro per giocatori non più giovanissimi? Queste sono domande alle quali Conte dovrà rispondere a fine campionato, anche per capire se ci sono gli estremi per prolungare il matrimonio in azzurro o se separarsi pacificamente.
Contratti in scadenza
Sono tanti i giocatori con il contratto in scadenza o che comunque non sanno se il prossimo anno continueranno a giocare in azzurro. Forse, inconsciamente, qualcuno tira indietro la gamba non sapendo dove giocherà l’anno prossimo, o magari non ci mette la grinta necessaria?
Solo i giocatori che scendono in campo possono avere una risposta, ma una cosa è certa: ciò che conta per noi tifosi non è il futuro dei singoli calciatori, ma il futuro del Napoli. Una ragione in più per schierare in campo solo chi non tira indietro la gamba e chi è disposto a sacrificare tutto se stesso per la causa azzurra.
Il futuro di Conte
Infine c’è un ultimo aspetto che, forse, sta pesando sulla testa dei giocatori: il futuro di Conte. Se ne sta parlando da settimane, addirittura mesi, e questa cosa potrebbe aver distratto la squadra.
Si è parlato troppo di Conte e poco del Napoli, col risultato di ritrovarci a due giornate dal termine a dover conquistare una qualificazione Champions che sembrava in cassaforte.
La priorità adesso è una sola: blindare la qualificazione Champions e, se possibile, difendere il secondo posto che deve essere l’ultimo obiettivo stagionale. Raggiunto questo obiettivo, De Laurentiis e Conte si siederanno a tavolino per discutere del futuro e valutare se ci sono gli estremi per continuare. Ma ora testa bassa, pedalare e Pisa nel mirino con un unico obiettivo: vincere.

