Continua il testa a testa tra Italiano e Allegri, entrambi candidati a sedersi sulla panchina del Napoli nella proissima stagione. Ieri, in una sorta di corsa mozzafiato di Formula 1 fatta di sorpassi e controsorpassi, l’ormai ex allenatore del Bologna sembrava aver compiuto lo sprint finale. Oggi, invece, si è clamorosamente ribaltata la scena e sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, che De Laurentiis abbia virato deciso su Allegri. Nonostante molti tifosi si siano dichiarati contro Allegri sui social, una cassa di risonanza che fa un rumore così assordante da non poter essere ignorato, sembra che DeLa abbia scelto lui. Ma perché Allegri è così malvisto dai tifosi partenopei? I motivi sono almeno 4.
La pallonata di Lavezzi
È rimasta nella storia la pallonata scagliata da Lavezzi contro Allegri in un pirotecnico Cagliari-Napoli di tanti anni fa. Avanti di 2 gol, il Napoli subì la clamorosa rimonta del Cagliari che si portò sul 3-2. Durante una fase concitata di gioco Allegri perse tempo allontanando il pallone che Lavezzi voleva subito rimettere in gioco. Il Pocho perse le staffe e colpì violentemente Allegri con una potente pallonata, rimasta nella storia.
Lo scudetto scippato al Napoli di Sarri
Ricordate lo scudetto che la Juventus “scippò” al Napoli di Sarri? Ecco, sulla panchina della Vecchia Signora c’era proprio Allegri, visto come rappresentante della juventinità che strappò dal petto degli azzurri un tricolore meritatissimo.
La frase a Spalletti: “Ce l’avete fatta a vincerne uno”
La simpatia non è mai stata una delle caratteristiche di Allegri. In particolare, quando il Napoli di Spalletti, che poi vinse il tricolore, si impose per 0-1 a Torino contro la Juve con il gol di Raspadori, l’allenatore pronunciò una frase poco carina e poco sportiva verso la panchina azzurra con un sorriso beffardo: “Ce l’avete fatta a vincerne uno”.
Il “cortomusismo” di Allegri
Allegri predica la filosofia del “cortomuso”: in pratica chi fa un gol in più, vince, quindi non necessariamente bisogna predicare e perseguire il bel gioco. Ebbene, una delle principali critiche mosse a Conte è proprio questa, cioè un Napoli che, anche quando vinceva, non divertiva. Da Conte ad Allegri, difficile che il Napoli possa improvvisare produrre un calcio spumeggiante e divertente.
Insomma, l’uomo non è esattamente dei più simpatici, ma bisogna valutare soprattutto le capacità di allenatore di Allegri. Questo è quanto, ora non resta che conoscere le decisioni di De Laurentiis. Tra l’altro, cosa che i tifosi più giovani del Napoli non sanno, Allegri per 6 mesi ha anche vestito la maglia del Napoli da giocatore, nella disgraziata stagione 97-98 che culminò con un’umiliante retrocessione in B. Con questa chicca ci rimettiamo al volere di De Laurentiis, sperando che faccia la scelta giusta.
