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De Laurentiis ha ignorato la piazza: una scelta corretta?

La settimana prossima dovrebbe essere ufficializzato Allegri come nuovo allenatore del Napoli, una scelta che ha fatto storcere il naso a molti tifosi. Almeno 4 i motivi per cui la piazza partenopea non voleva Allegri e probabilmente la poca “appetibilità” del mister al popolo azzurro ha fatto tentennare Aurelio che, in un primo momento, sembrava aver fatto all-in su Italiano, altro suo pallino da tempo. Alla fine però De Laurentiis, come ha sempre fatto, ha tirato dritto per la sua strada senza stare a sentire i mal di pancia dei tifosi. Ha fatto bene?

Le altre scelte impopolari di De Laurentiis che si sono rivelate un successo

Non è certo la prima volta che De Laurentiis fa scelte impopolari e poco gradite dalla piazza. Tuttavia facendo un’analisi oggettiva, se avesse ascoltato la piazza De Laurentiis non avrebbe mai preso Sarri, così come avrebbe cacciato Spalletti dopo il primo anno. Non sarebbero probabilmente arrivati giocatori come Kim e Kvaratskhelia, poiché la piazza voleva giocatori più di “nome”, e non dimentichiamo che i tifosi contestarono anche Lavezzi e Hamsik quando furono acquistati, illustri sconosciuti che invece hanno scritto pagine importanti della storia del Napoli.

Mettiamo da parte i pregiudizi

Con questo non stiamo dicendo che De Laurentiis non abbia mai sbagliato, anzi. Nessuno dimentica gli errori post-terzo scudetto, quando si sbagliò tutto quello che si poteva sbagliare, così come molti acquisti si sono rivelati poco funzionali al progetto-Napoli.

Va detto, però, che De Laurentiis si è sempre assunto le sue responsabilità, senza tirarsi mai indietro. E, in quanto ad allenatori, nella sua gestione ultra-ventennale ne ha sbagliato pochissimi. Dobbiamo quindi dimenticare l'”odio” sportivo nei confronti di Allegri?

Qui non si tratta di dimenticare, ma di mettere parte le “incomprensioni” che ci sono state in questi anni con Allegri. Probabilmente non scatterà mai l’amore tra tifosi del Napoli e Allegri, ma stima sì, come è stato con Conte, soprattutto se dovessero arrivare i risultati.

Iniziare la stagione con una contestazione verso l’allenatore non farebbe il bene del Napoli perché, non dimentichiamolo, il Napoli viene prima di tutto: giocatori, allenatori e presidenti. E allora l’invito è questo: mettiamo da parte i pregiudizi, sosteniamo il Napoli e giudichiamo Allegri non per l’uomo che è stato in passato, ma per l’allenatore che sarà in futuro.

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