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Napoli-Bologna 1-0: Lobotka firma la vittoria, Allegri trova il primo clean sheet

Il Napoli torna a vincere al Maradona e supera il Bologna 1-0. Decide Stanislav Lobotka al 66’, su assist di Favasuli. Dopo un primo tempo bloccato, Allegri cambia volto alla squadra nell’intervallo e i suoi cambi incidono sulla partita. Per il tecnico arriva anche il primo clean sheet sulla panchina azzurra.

Il Napoli ritrova il sorriso. Al Maradona finisce 1-0 contro il Bologna, al termine di una partita che gli azzurri hanno costruito soprattutto nella ripresa. La rete di Stanislav Lobotka al 66’ vale tre punti pesanti e interrompe la serie negativa che aveva accompagnato il Napoli nelle ultime uscite.

Ma il dato più interessante va oltre il risultato.

Massimiliano Allegri trova il primo clean sheet della sua esperienza sulla panchina del Napoli. Milinkovic-Savic mantiene la porta inviolata e la squadra, dopo qualche difficoltà iniziale, concede pochissimo al Bologna nella seconda parte della gara.

È una vittoria costruita con pazienza, equilibrio e soprattutto con una lettura efficace della partita da parte dell’allenatore.

Primo tempo: Napoli prudente, Bologna ordinato

Il Napoli parte con il 4-3-3.

Davanti a Milinkovic-Savic giocano Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola. A centrocampo ci sono Gilmour, Lobotka e De Bruyne, mentre il tridente è composto da Politano, Højlund e Vergara.

Allegri deve fare i conti con diverse assenze e propone una formazione che punta sull’esperienza di De Bruyne e sulla fisicità di Højlund.

L’avvio, però, non è semplice.

Il Bologna tiene bene il campo e al 8′ trova anche il gol, ma la rete di Theate viene annullata dal VAR per fuorigioco. È il primo campanello d’allarme per il Napoli, che nei primi minuti lascia troppo spazio alla costruzione degli emiliani.

La risposta arriva al 15′: De Bruyne riceve al limite dopo una percussione sulla sinistra, ma calcia alto.

Al 19′ è Højlund ad avere una buona opportunità. Politano crossa dalla destra e il danese, in tuffo, anticipa Pessina senza però trovare lo specchio.

Il Napoli cresce con il passare dei minuti, ma il Bologna difende con ordine.

Al 37′ Vergara entra in area e conclude: Holm devia in corner. Un minuto più tardi il giovane attaccante azzurro ci riprova, ma Pessina blocca.

La prima frazione si chiude sullo 0-0.

Poche occasioni, ritmi non elevati e due squadre attente a non concedere campo.

Allegri cambia il Napoli nell’intervallo

La svolta arriva subito dopo l’intervallo.

Allegri interviene con una doppia sostituzione: fuori Matteo Politano e Antonio Vergara, dentro Noa Lang e Costantino Favasuli.

Sono cambi che modificano concretamente la partita.

Il Napoli aumenta la spinta sulle fasce e diventa più verticale. Lang entra subito nel match e al 47′ prova il sinistro dal limite, sfiorando il palo.

Favasuli fa ancora meglio.

Il giovane esterno porta velocità, attacca Miranda e costringe il Bologna ad abbassarsi. Il Napoli trova così una soluzione offensiva che nel primo tempo era mancata.

Al 51′ Favasuli salta Miranda con un tunnel e mette al centro un pallone pericoloso. Højlund viene anticipato all’ultimo momento.

È il segnale che la partita sta cambiando.

Il gol nasce dai cambi di Allegri

Al 55′ il Napoli aumenta il forcing. Il Bologna si abbassa e gli azzurri iniziano a occupare stabilmente la trequarti avversaria.

Al 60′ De Bruyne prova la giocata personale e calcia verso la porta: una deviazione manda il pallone in calcio d’angolo.

Al 64′ Højlund riceve e conclude. Anche questa volta una deviazione salva il Bologna.

Poi arriva il momento decisivo.

66′: Napoli-Bologna 1-0.

Favasuli riceve sulla sinistra, attacca lo spazio e mette un cross teso verso il primo palo.

Lobotka legge perfettamente l’azione.

Il centrocampista slovacco anticipa tutti e batte Pessina.

Una rete pesante, arrivata dopo un’azione che fotografa bene la trasformazione del Napoli nella ripresa: più velocità sulle fasce, maggiore pressione e una squadra più aggressiva negli ultimi metri.

Il gol porta la firma di Lobotka, ma l’azione nasce anche dalla scelta di Allegri di inserire Favasuli.

È uno degli elementi più importanti della partita.

Favasuli cambia la partita

Il giovane esterno è probabilmente la principale sorpresa tattica della ripresa.

Il suo ingresso permette al Napoli di attaccare con maggiore continuità sulla sinistra. Favasuli punta Miranda, cerca il fondo e mette in difficoltà la difesa del Bologna.

Il cross del vantaggio è la conseguenza naturale di questo lavoro.

Allegri aveva bisogno di maggiore ampiezza e velocità. La doppia sostituzione dell’intervallo risponde proprio a questa esigenza.

Anche Noa Lang entra bene.

Al 47′ sfiora subito il gol con un sinistro dal limite e contribuisce a tenere il Bologna più basso.

Per una volta, quindi, i cambi del tecnico non sono semplicemente una risposta agli sviluppi della partita.

Sono loro a modificare gli equilibri della partita.

Il Napoli difende il vantaggio

Dopo il gol, il Bologna prova a reagire.

Allegri inserisce Lorenzo Lucca al 75′ al posto di Højlund. Il Napoli mantiene così un riferimento offensivo fisico e continua a rappresentare una minaccia anche quando gli emiliani provano ad alzarsi.

Il Bologna fatica però a trovare spazi.

Al 77′ gli ospiti sono costretti a difendersi nella propria trequarti. La squadra di Allegri gestisce il possesso e non concede ripartenze facili.

Il Bologna prova a cambiare qualcosa con Mbangula ed Enem, ma il Napoli resta compatto.

All’88’ esce anche De Bruyne, sostituito da Mathías Olivera. Un cambio che contribuisce a dare ulteriore equilibrio alla fase finale.

L’unico vero brivido arriva all’88’: dopo una sponda, Mbangula calcia verso la porta, ma Milinkovic-Savic blocca a terra.

Al 90′ Pessina commette un errore in impostazione e poi si riscatta con una grande parata su Favasuli.

Il Napoli continua a spingere anche nei cinque minuti di recupero.

Al 95′ Lucca entra in area, ma viene chiuso dalla difesa del Bologna.

Poi arriva il triplice fischio.

Napoli 1, Bologna 0.

Primo clean sheet per Allegri

La vittoria ha un significato particolare per Allegri.

Il tecnico conquista il primo clean sheet da allenatore del Napoli.

Dopo un avvio di stagione difficile e tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League, gli azzurri ritrovano contemporaneamente due elementi fondamentali: i tre punti e una porta inviolata.

Milinkovic-Savic risponde quando viene chiamato in causa, mentre la difesa cresce soprattutto dopo l’intervallo.

Il Bologna, nella ripresa, crea pochissimo.

Questo è probabilmente il dato che farà più piacere ad Allegri.

La squadra non ha bisogno di una prestazione spettacolare per vincere. Dopo il vantaggio, riesce a controllare la partita e a ridurre al minimo i rischi.

È una caratteristica tipica delle squadre che vogliono costruire risultati con continuità.

Lobotka, un gol che pesa

La rete di Lobotka vale tre punti, ma racconta anche il ruolo del centrocampista slovacco.

Lobotka non è soltanto il giocatore che detta i tempi della manovra.

Questa volta si inserisce, attacca il primo palo e trova il gol decisivo.

La sua rete arriva in una partita nella quale il Napoli aveva bisogno proprio di una giocata diversa per rompere l’equilibrio.

De Bruyne prova a illuminare la manovra, Højlund lavora da riferimento offensivo, Lang e Favasuli aumentano la pericolosità sulle fasce.

Alla fine è però il centrocampista slovacco a decidere il match.

Una vittoria che può cambiare il clima

Il Napoli non chiude la partita con una prestazione dominante per tutti i 90 minuti.

Ma non era questo l’obiettivo principale.

Dopo le difficoltà dell’inizio di stagione, serviva una vittoria. Serviva soprattutto ritrovare fiducia.

Al Maradona arrivano entrambe.

Allegri trova il successo, il primo clean sheet e una risposta importante dai suoi cambi.

Favasuli entra e confeziona l’assist decisivo. Lang aumenta la pericolosità offensiva. Lucca permette alla squadra di mantenere un riferimento in avanti nel finale. La difesa regge e Milinkovic-Savic chiude la porta.

Il Napoli torna così a vincere davanti al proprio pubblico.

E questa volta la sensazione è che il risultato non sia arrivato soltanto dalla qualità dei singoli, ma anche dalla capacità dell’allenatore di leggere la partita e modificarla con le sostituzioni.

Il gol di Lobotka consegna i tre punti. Il clean sheet consegna ad Allegri una prima risposta sul piano difensivo. I cambi dell’intervallo, invece, rappresentano la vera chiave tattica della vittoria.

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