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Fiorentina-Napoli 1-1, le pagelle: Milinkovic-Savic saracinesca, De Bruyne appannato

Finisce 1-1 al Franchi, un pareggio che lascia gli azzurri in una terra di mezzo. Il Napoli poteva vincerla a Firenze, ma anche perderla. In ogni caso è una squadra ancora in certa di identità, che deve trovare il giusto amalgama tra i calciatori.

MILINKOVIC-SAVIC: Deve aver fatto amicizia con la traversa del Franchi che lo salva in due occasioni nel primo tempo. Decisivo nella ripresa, quando compie una grande parata su Valdepenas. Abbattuto dal fuoco amico sull’1-1, quando Rafa Marin devia in porta un tiro innocuo di Jimenez. 7: L’UOMO CHE SUSSURRAVA ALLE TRAVERSE.

DI LORENZO: Soprattutto nel primo tempo si propone spesso sulla destra di Politano, creando buone trame offensive. Non sempre qualitativo nel cross. 6: PENDOLINO.

RRHAMANI: Annulla Pellegrino, sovrastandolo spesso di testa anche con le maniere forti. Una partita attenta e precisa. 6,5: BODYGUARD.

RAFA MARIN: Ogni volta che prova a impostare scarabocchia, forse sarebbe il caso di difendere e basta. Quello lo fa discretamente bene, anche se è sua la “zampata” involontaria con la quale spiazza Milinkovic-Savic traducendo in gol un tiro senza pretese di Jimenez. 5,5: IL TRADITORE.

OLIVERA: Si spinge spesso in attacco nel primo tempo, colpendo il palo e poi calciando di poco a lato. Soffre un po’ Mastantuono, ma nel complesso una gara difensiva diligente. 6,5: PALO ALTO.

LOBOTKA: Prova a dirigere il traffico nell’affollato centrocampo, spesso ci riesce. È il fosforo della mediana azzurra, anche se oggi ha trovato pochi varchi soprattutto per verticalizzare. 6: TETRIS.

GILMOUR: Bello il gol, non era facile tenere basso quel pallone e infatti lo colpisce intelligentemente di piatto anziché di collo. Tante sventagliate, soprattutto nel primo tempo, per aprire il campo verso Politano. Passaggio sanguinoso nella ripresa, al quale fortunatamente la difesa azzurra mette una pezza. 6,5: WISH YOU WERE HERE.

DE BRUYNE: La voglia ce la mette, su questo niente da dire. Però non riesce mai a essere incisivo, fa fatica a trovare la posizione e anche il passaggio giusto. 5,5: CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE.

POLITANO: Molto attivo nel primo tempo, sforna diversi cross e rappresenta una spina costante nel fianco della difesa viola. Bello anche l’angolo che smarca Gilmour per lo 0-1. 6,5: AMAZON PRIME CROSS.

HOJLUND: Di palloni gliene arrivano pochissimi e, come al solito, è troppo isolato. Ha una ghiotta occasione nella ripresa, ma invece di servire Lang tutto solo si va a infilare in un vicolo cieco. 5,5: LUPO SOLITARIO.

LANG: È piuttosto attivo, cerca il dribbling, si muove tanto e va anche al tiro. Sembra però che gli manca sempre qualcosa per fare quello step in più. Alla presentazione ufficiale disse che lui è il tipo di giocatore che fa scattare i tifosi in piedi per le sue giocate. Quel giocatore, non l’abbiamo ancora visto. 6: PROMESSE DA MARINAIO.

NERES: Un giro deviato da De Gea e un bel cross, ma nel complesso appare piuttosto indolente, perde palle banali e non sembra aver ancora trovato la forma di un tempo. 5,5: IL FU NERES PASCAL.

LUCCA: Allegri lo butta dentro, forse per lanciare lungo e recuperare le seconde palle. Piano riuscito a metà. Stava per combinare un altro pasticcio nell’area azzurra, dove forse è meglio che si tenga alla larga. 5,5: GODZILLA.

FAVASULI: Entra con la solita grinta, e infatti produce un bel cross e un colpo di testa molto pericoloso. Altra prova convincente. 6,5: IL FANTASTICO MONDO DI FAVASULI.

ANGUISSA: Giusto il tempo di perdere un paio di palloni e far sacramentare Allegri. sv: UNO, NESSUNO E CENTOMILA (PALLONI PERSI).

ALLEGRI: Il Napoli sfonda spesso a destra con Politano e Di Lorenzo, grazie anche a Vanoli che sceglie Viery a sinistra, dove va spesso in confusione. La fortuna lo assiste nei primi 45 minuti, quando il Napoli è salvato due volte dai legni. Dopo il vantaggio il piano era pressare alto la Fiorentina, cosa che non è riuscita. Butta dentro Lucca che non fa granché, togliendo Hojlund che forse poteva ancora dare qualcosa. Incomprensibile però la mancata entrata di Vergara, che poteva dare strappi ed energia al posto di De Bruyne, prosciugato di energie. 5: IL GATTOPARDO (CAMBIARE TUTTO AFFINCHÈ NULLA CAMBI).

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