Partita batticuore a San Siro che si chiude con un rocambolesco 3-2 a favore dell’Inter. Napoli in vantaggio per 0-2, ma Chivu l’ha vinto con i cambi, indovinati, mentre Allegri deve fare mea culpa per alcune scelte quanto meno discutibili, a partire da Badiashile che non è apparso per nulla pronto per una sfida del genere.
MERET: Prende 3 gol, poco da fare sul primo e sul terzo, forse non reattivissimo sul secondo. Gioca comunque una buona partita, sfoderando alcune parate di grande livello, soprattutto quella dopo pochi minuti a deviare il tiro insidioso di Diouf. Sono numerosi gli interventi importanti del portiere. 6,5: UOMO RAGNO.
DI LORENZO: Da quel lato deve fronteggiare Dimarco, un avversario sempre ostico da marcare. Ogni tanto si affaccia e crea buone sinergie con Anguissa. Ha il merito di recuperare un pallone rimasto vivo per caso e servirlo a Hojlund per lo 0-2. 6: CIME TEMPESTOSE.
RRHAMANI: Mette la museruola a Pio Esposito, a volte con le buone a volte con le cattive. Nel complesso buona partita, ma si lascia bruciare da Laurato in occasione dell’1-2. 5,5: HANNIBAL LECTER.
RAFA MARIN: Ancora qualche incertezza in uscita, ma qualche segnale di crescita la dà. Alterna cose buone ad alcune ingenuità, come il tunnel preso da Bisseck. 5,5: TIROCINANTE.
SPINAZZOLA: Bello il duello con Diouf, un giocatore veloce e tecnico, difficile da marcare. L’esterno azzurro svolge più compiti difensivi che offensivi. 6: TRENO REGIONALE.
LOBOTKA: Grande lavoro in fase di regia, sia nella costruzione che nella rottura. Si concede una “licenza poetica” quando quasi perde una palla in area al cospetto di Barella, rischiando un rigore dopo un movimento sospetto col braccio verso la porta. 6,5: BRIVIDO CALDO.
ANGUISSA: Partita dai due volti per Anguissa. Non è ancora il centrocampista dominante che conosciamo, ma sta ritrovando i tempi di inserimento che fanno male agli avversari. Perde una palla sanguinosissima davanti all’area di rigore e, soprattutto, non si sa come a un metro dalla porta non riesce a deviare il tiro di Lucca in rete. 6: SLIDING DOORS.
VERGARA: “Bullizza” Diouf quando va a sradicargli con cattiveria il pallone dai piedi, dimostrando grinta, ferocia e determinazione. Galleggia dietro il tridente, costruendo buone trame di gioco. Chiamato anche a fare un lavoro difensivo, non proprio la sua specialità, ma svolge il compito egregiamente. 6: BULLO DI QUARTIERE.
POLITANO: A causa della presenza di Diouf, limita le sue scorribande sulla fasce. Prezioso il suo lavoro difensivo, ma si fa trovare pronto sul pasticcio difensivo nerazzurro. Mastica il primo tiro di sinistro, ma poi con un destro intelligente manda al bar l’intera difesa interista per lo 0-1. Anche due ingenuità gravi: il fallo di mano al limite dell’area (dal quale scaturisce la punizione di Dimarco che sbatte contro il legno) e l’errore di valutazione sul gol dell’1-2. 6,5: CAFFE’ SOSPESO.
HOJLUND: Questa volta gli esterni e i centrocampisti sono più vicini, quindi è meno solo e riesce ad essere più efficace. Segna un altro gran bel gol con un sinistro letale e chirurgicamente perfetto. 7: THOR.
ALISSON: Tatticamente nei primi minuti va in tilt, arrivando a chiedere ad Allegri come bloccare la catena di destra dell’Inter, da dove scendono in 3. È tra i più pimpanti in attacco, anche se qualche volta si lascia andare a qualche leziosismo di troppo, come le “suolate” fini a se stesse. 6,5: ANARCHICO.
GILMOUR: Nell’idea tattica di Allegri dovrebbe prendere il posto di Lobotka e tenere più palla, ma di palloni a centrocampo ne transitano pochi per il Napoli negli ultimi minuti. Sbaglia due palloni che poteva gestire meglio. 5,5: PESCE FUOR D’ACQUA.
DE BRUYNE: Gioca dei palloni di qualità in una fase della partita frenetica, dove le due squadre se le danno di santa ragione. 6: ARISTROCRATICO.
NERES: Pian piano sta ritrovando una discreta forma fisica, svariando su tutto il fronte offensivo a destra e sinistra. Potrebbe diventare l’eroe della serata, ma spara alto da ottima posizione. 6: INCOMPIUTO.
LUCCA: Riesci a combinare disastri in attacco ma, soprattutto in difesa. Ha la palla buona nel finale, ma col destro da ottima posizione la manda a lato. Il “capolavoro” lo compie però nell’area azzurra quando, invece di spazzare prova a difenderla (ma per fare cosa?), innescando la carambola impazzita che porta al gol di Laurato. 5: AGENTE DEL CAOS.
BADIASHILE: Se Lucca fa disastri, di certo non fa meglio Badiashile. Piovuto sul campo, non si sa come, si lascia bruciare da Thuram in occasione del 2-2. In generale è apparso incerto e legnoso, ma era davvero il caso di farlo giocare in queste condizioni? 5: LA BELLA ADDORMENTATA.
ALLEGRI: Acciughina decide di giocarsela diversamente, difendendo sempre bassi, ma alzando a tratti il baricentro per pressare alto. La tattica funziona, perché il Napoli sforna azioni da gol come non se ne erano viste nelle prime due giornate e al 52′ è avanti 0-2. Poi però viene il classico “braccio del tennista” e arriva la paura di vincerla. Si ritrae, si chiude, si difende, fa cambi sbagliati e purtroppo la perde. Peccato, perché fino a pochi minuti dalla fine la strategia era stata quasi perfetta. 5,5: ACCIUGHINA IN SCATOLA.

