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Perché non ci è piaciuta la conferenza di Conte nel post-gara contro il City

conferenza conte post gara
SkySport

No Mister, non ci siamo. Preparare una partita e poi dire che “l’espulsione ha cambiato i nostri piani” è, secondo noi, addossare su Di Lorenzo una responsabilità enorme. E poi ha rincarato “Già giocare in parità numerica con il City è difficile, figuriamoci in dieci uomini… “

Tutti conoscono Haaland e come il City gioca per le sue imbucate, beh noi non dovevamo proprio arrivare a contrastare Haaland da ultimo uomo; in quelle situazioni, è una roulette, tanto puoi salvarla in extremis, tanto puoi non fermare l’avversario che va in porta, e tanto puoi commettere fallo.

Ci saremmo aspettati una parola in più per il Capitano che ha fatto quello che ha potuto in quella situazione da ultimo uomo.

Rileggiamo insieme la conferenza di Mister Conte.

“Siamo rimasti un po’ tutti con l’amaro in bocca. Avevamo preparato una partita e l’espulsione ha cambiato i nostri piani. Non so dire se sia giusto o meno il rosso, ma per i primi venti minuti ho visto un ottimo Napoli, che avrebbe potuto mettere in difficoltà il City. Non possiamo fare delle valutazioni esatte di questa partita. Già giocare in parità numerica con il City è difficile, figuriamoci in dieci uomini. Sono comunque contento dell’abnegazione, della volontà dei ragazzi ed esco da questa partita con sensazioni positive sul cammino europeo.

A volte il destino è beffardo. Lo scorso anno abbiamo subito una sola espulsione e quest’anno è arrivata proprio oggi. Era l’unica cosa che potessi fare, mi è dispiaciuto farlo, perché gli ho tolto la soddisfazione di far giocare De Bruyne nel suo ex stadio contro il suo ex club.”

Siamo soltanto all’inizio del percorso stagionale, quindi tutto rientra nella normalità: perdere col City ci può stare, altrimenti non avremmo la giusta misura del livello. Mi porto a casa l’atteggiamento, la mentalità e la voglia dei ragazzi, che hanno dimostrato di credere nei propri mezzi. Siamo consapevoli di non essere i più forti ma abbiamo fame di toglierci soddisfazioni. Guardiamo il lato positivo: sono gare in cui, con un uomo in meno dopo venti minuti, potevi anche rischiare di prendere una batosta storica. Invece siamo riusciti a reggere, e questo mi lascia sensazioni positive, anche se magari le ho percepite solo io.”.

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