Dopo l’amara trasferta in Champions a Manchester contro il City, il Napoli si rituffa in campionato con un solo obiettivo: vincere per ritrovare il primato solitario, approfittando del mezzo falso passo della Juve che non è andata oltre l’1-1 a Verona. Napoli-Pisa però è la classica “buccia di banana”, una partita dove i partenopei hanno tutto da perdere. Gli uomini di Conte però possono contare su un grande alleato: il Maradona, vero e proprio fortino dove nel 2025 nessuna squadra è riuscita a passare.
Il “fortino” Maradona
Ben 12 i risultati utili consecutivi al Maradona, una striscia che chiaramente il Napoli vuole allungare ulteriormente. L’ultimo ko interno risale all’8 dicembre del 2024, quando la Lazio si impose per 0-1. Da allora ben 9 vittorie e 3 pareggi, compreso quello in extremis contro l’Inter che, di fatto, è stato fondamentale per la vittoria del quarto scudetto.
Ma non è tutto, dal momento che il Napoli è anche la squadra in serie A con la striscia di risultati utili più lunga delle prime 5 di campionato: 15 partite consecutive dove gli azzurri hanno sempre fatto punti. L’ultima sconfitta risale a 7 mesi fa, contro il Como di Fabregas che sta facendo meraviglie anche quest’anno.
Col Pisa sarà comunque partita complicata: oltre alle scorie di Champions, bisognerà fare i conti con una squadra che si arroccherà in difesa, provando a chiudere ogni varco. Inoltre il Pisa ha subito 3 goal in 3 partite, non sono pochi ma nemmeno tanti, avendo fatto soffrire squadre più quotate come Atalanta, Roma e Udinese.
Napoli-Pisa, le probabili formazioni
Dopo il ko di Manchester, subito è partito il toto-formazioni: chi scenderà in campo? Molti tifosi invocano il turnover massiccio, ma Conte non ama stravolgere la squadra, nell’ottica di mantenere un certo equilibrio e una certa ossatura. Qualche cambio probabilmente ci sarà comunque e uno di questi potrebbe essere tra i pali.
Ballottaggio Meret-Milinkovic-Savic
Milinkovic-Savic si è ben disimpegnato contro Fiorentina e City e scalpita per un’altra maglia da titolare. Meret però ha recuperato pienamente e, poiché è un giocatore che ha bisogno di sentire la fiducia, Conte potrebbe mandarlo tra i pali.
Incognita difesa
La difesa è invece un bel rompicapo. Di Lorenzo, la cui partita in Champions è finita dopo 20 minuti a causa dell’espulsione, dovrebbe partire titolare. Confermata la coppia Buongiorno-Beukema? Probabile, i due sembrano aver trovato un certo affiatamento. Occhio però a Rrhamani, che ha recuperato e da un paio di giorni si allena in gruppo. Potrebbe entrare a partita in corso. Spinazzola sta facendo gli straordinari e a Manchester ha speso parecchio, ma è anche vero che contro un Pisa chiuso serviranno i suoi guizzi e la sua imprevedibilità per creare un’alternativa a sinistra. Sullo sfondo resta Olivera, in attesa che Gutierrez recuperi pienamente.
Centrocampo: dentro Gilmour per Lobotka?
Per De Bruyne vale lo stesso discorso fatto per il capitano: ha giocato poco più di 20 minuti nella “sua” Manchester, quindi sarà in campo. Lobotka invece potrebbe rifiatare, al suo posto pronto Gilmour che ha dimostrato ampia affidabilità. Anguissa e McTominay sembrano invece intoccabili nel centrocampo di Conte, poiché non hanno alter ego.
Lucca o Hojlund?
Capitolo attacco: il “maratoneta” Politano è uno dei più in forma, dovrebbe partire titolare. Ma c’è Neres che ha voglia di mettersi in mostra dopo l’infortunio. E in avanti? Hojlund al momento sembra il favorito, soprattutto dopo l’esordio col botto a Firenze. Per Lucca potrebbe esserci spazio nella ripresa, soprattutto se il Napoli dovesse aver bisogno di una torre per sfondare il fortino del Pisa.
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