Il Napoli si trova al centro di una discussione dietro l’altra fra campionato e Champions League: arriva l’ennesima polemica adesso: cosa è successo.
Antonio Conte, dopo aver guidato il Napoli verso il quarto scudetto della propria storia, nel corso di questa stagione ha incontrato già diverse difficoltà e due sconfitte contro Milan e Torino. Per il momento, quindi, appare chiaro che gli azzurri guidati dal tecnico leccese debbano trovarsi al meglio delle proprie possibilità.
Nonostante gli investimenti compiuti in estate, infatti, qualche ifnortunio di troppo e manovre tattiche e di gioco che non stanno convincendo più di tanto spingono i partenopei primi in classifica in una misura minore rispetto a quello che lo stesso Conte forse si sarebbe aspettato ai nastri di partenza.
In ogni caso, questa non è l’unica questione che sta facendo discutere con protagonisti il club e l’allenatore Campione d’Italia.
Napoli, ancora polemiche: cosa succede
Continuano a fare discutere le parole utilizzate da Antonio Conte dopo Lecce-Napoli, in cui intimava il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta a dosare le parole, con la paura che certe dichiarazioni potessero spingere gli arbitri a fare scelte discutibili e poco trasparenti. Dichiarazioni, queste, che chiaramente non potevano fare altro che creare ulteriori polemiche. Polemiche che non sono tardate ad arrivare, infatti, non solo attraverso tifosi del Napoli e di squadre rivali, ma anche per quanto riguarda vari addetti ai lavori.

Uno in particolare, che ha giocato anche in Serie A, non poteva fare qualcosa di diverso dal dire la propria opinione in riferimento a questa storia. Facciamo riferimento all’ex portiere Emiliano Viviano, che insieme ad altri opinionisti e giornalisti ha detto la sua in riferimento proprio a queste parole nell’ultima puntata di Pressing su Canale 5. L’ex estremo difensore è stato molto chiaro a riguardo di questa storia. Infatti ha detto che “Antonio è un fenomeno nel creare guerre e nemici e anche sul campo è bravissimo. Ma queste parole sono ridicole”.
D’accordo con lui è anche il giornalista Sandro Sabatini, che ha aggiunto: “Obiettivamente sì, è un fenomeno sul campo. Ma se tutti gli allenatori di Serie A facessero le conferenze come lui, noi a Pressing saremmo come una scolaresca”. Insomma, stando a queste parole sembra chiaro che l’opinione diffusa è che il tecnico leccese abbia esagerato con certe dichiarazioni. Tuttavia, bisogna anche ricordare che in uno sport come il calcio, l’adrenalina è sempre alle stelle e a caldo non è mai facile contenere posizioni che possono apparire effettivamente assai discutibili.

