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Un Napoli “brasiliano” pareggia 2-2 con la Roma, pari di cuore e resilienza: 2 note stonate e 2 buone notizie

Napoli

Termina 2-2 la sfida Champions Napoli-Roma, un pari tutto sommato giusto che, guardando la classifica, consente ad entrambe le squadre di abbozzare un mezzo sorriso. Gli azzurri mantengono un vantaggio di 3 punti sulla Roma e guadagnano una lunghezza sulla Juventus. I giallorossi balzano al quarto posto, scavalcando proprio la Juve, ed escono indenni da una trasferta comunque difficile.

La partita è stata aperta, vibrante e alla fine entrambe avrebbero potuto vincerla. Il Napoli di Conte ha dimostrato ancora una volta di avere risorse infinite, sfoderando una straordinaria resilienza che è la principale caratteristica di questa squadra che, nonostante le tante difficoltà e assenze, nel finale ha avuto quasi la forza di vincerla. Esaminiamo cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato nelle fila azzurre.

Napoli-Roma 2-2: difesa troppo fragile e l’ennesimo infortunio

Il Napoli nelle ultime 6 partite è andato in svantaggio per ben 5 volte, riuscendo a vincere una sola partita, quella contro il Genoa. Quando si va sotto non è sempre possibile recuperare le partite e questo è un dato sul quale Conte deve riflettere. La squadra ha perso quella compattezza difensiva dell’anno scorso, che è stata alla base della vittoria dello scudetto. Approccio sbagliato, errori individuali o eccessiva distanza tra i reparti sono le principali cause dei troppi gol subiti. In fondo anche i due gol della Roma nascono da palle perse banali e dalla spaccatura tra difesa e centrocampo, criticità da risolvere per evitare partenze ad handicap e difendere a denti stretti il terzo posto.

L’altra nota stonata è l’infortunio di Rrhamani in occasione del rigore concesso alla Roma. Una notizia che non è più una notizia, ma ordinaria amministrazione per un Napoli che ormai perde almeno un giocatore a partita. Da capire l’entità dell’infortunio del kosovaro, che sembra di natura muscolare e probabilmente non sarà uno stop breve.

Le note positive: esordio col botto per Allison Santos e ritorno di Gilmour

La nota più positiva del match di ieri è stato l’esordio scoppiettante di Allison Santos, arrivato nel mercato di gennaio tra scetticismo e indifferenza. Il brasiliano invece è stato grande protagonista della partita, trovando la rete del 2-2 e regalando grande vivacità all’attacco azzurro. Una ventata di freschezza per il Napoli, soprattutto su quella fascia sinistra dove dopo l’addio di Kvaratskhelia manca da tempo tanta qualità. Non vogliamo fare naturalmente alcun paragone azzardato, ci mancherebbe altro, ma il brasiliano ha dimostrato di avere i numeri per poter far bene, rappresentando un’arma in più a partita in corso, ma anche dal primo minuto. Un Napoli molto “brasiliano”, poiché ci ha messo lo zampino sul gol del 2-2 anche Giovane, apparso più determinato e incisivo rispetto alle ultime uscite.

L’altra nota lieta è il ritorno di Gilmour, che ha dato il la al pari azzurro con un bel filtrante per Hojlund, che a sua volta ha innescato il duo brasiliano Giovane-Allison. Lo scozzese rappresenta una valida alternativa a centrocampo, giocando al posto di Lobotka o anche insieme a lui, in attesa naturalmente di McTominay, totem della mediana azzurra di cui il Napoli ha disperatamente bisogno.

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